Chiesa divisa sui preti sposati. Ma il Papa frena i progressisti: "Nessuna svolta"

Papa Francesco non ha abolito il celibato sacerdotale. Ecco le anticipazioni su "Querida Amazonia", l'esortazione post sinodale di Bergoglio

Chiesa divisa sui preti sposati. Ma il Papa frena i progressisti: "Nessuna svolta"

In "Querida Amazonia", l'esportazione post sinodale scritta da Papa Francesco, non sono presenti novità in materia di celibato sacerdotale. Jorge Mario Bergoglio lo ha confidato ad un gruppo di presuli statunitensi. Domani mattina è prevista la presentazione pubblica del testo. In questi giorni, alcuni siti tradizionalisti hanno dato per certa la messa in discussione della dibattuta prassi ecclesiastica. I conservatori erano sicuri di come il Papa stesse per procedere con una riforma epocale. La preoccupazione in certi emisferi dottrinali è tangibile. Ma la preoccupazione potrebbe essere stata eccessiva.

Il Sinodo panamazzonico, in fin dei conti, potrebbe rivelarsi infatti meno rivoluzionario del previsto. Sembra che il pontefice argentino, nel testo esortativo, abbia cassato anche l'ipotesi dell'ordinazione dei diaconi permanenti e dei "viri probati". Questo, almeno, è quanto si deduce dalle dichiarazioni dal vescovo di Salt Lake City. A riporare la notizia, tra gli altri, è stata anche Repubblica. L'Amazzonia, come altre realtà periferiche, ha delle necessità pastorali che dipendono dalla crisi delle vocazioni e dalla distribuzione geografica delle parrocchie. E ordinare persone sposate, stando alla volontà e alla visione dei progressisti, sarebbe potuta essere una soluzione utile a sanare queste difficoltà. Se ne è discusso per mesi a più livelli. Papa Francesco non dovrebbe apportare novità rilevanti. Possibile che Jorge Mario Bergoglio si sia concentrato per lo più sulle istanze ambientaliste. Il celibato, che non ha natura dogmatica, dovrebbe restare una regola consolidata.

Nelle ultime settimane, com'è noto, il cardinal Robert Sarah e il papa emerito Joseph Ratzinger sono scesi in campo per ribadire la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi d'abolizione del celibato. Le argomentazioni sono rintracciabili in "Dal Profondo del nostro Cuore", che in Italia è edito da Cantagalli. Benedetto XVI e il porporato africano lo avevano specificato: l'iniziativa editoriale non è finalizzata a criticare l'operato del pontefice argentino. E il Papa, se il quadro su "Querida Amazonia" dovesse essere confermato, ha dimostrato di essere d'accordo con il suo predecessore e con il prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti. Gli unici che potrebbero sconvolgere i piani della Chiesa cattolica, a questo punto, risiedono in Germania.

Tra le questioni aperte dal "concilio interno" della Chiesa tedesca c'è proprio la questione dell'abolizione del celibato sacerdotale. L'ultima parola, però, spetta comunque al Santo Padre.