Tutti i punti oscuri del Dpcm Che cosa non si può più fare

Scatta l'ennesimo decreto: misure sempre più dure per gli italiani. Ecco cosa è consentito e cosa è vietato fare nelle varie Regioni, ma non mancano le perplessità

Tutti i punti oscuri del Dpcm Che cosa non si può più fare

Entra in vigore oggi il nuovo Dpcm che prevede misure più restrittive nelle varie Regioni, divise in tre aree di rischio in base al relativo quadro epidemiologico. I territori sono stati dunque suddivisi in "giallo", "arancione" e "rosso" per differenziare e modulare le norme. L'intento è sempre lo stesso: tentare di rallentare la rapida diffusione del Coronavirus nel nostro Paese. Ma non mancano i soliti dubbi, con una serie di punti ancora non chiariti e che lasciano spazio a delle libere interpretazioni. Ecco cosa è consentito e cosa invece è vietato fare nei territori d'Italia.

Le Regioni "rosse"

Nell'area "rossa" rientrano Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta. Per quanto riguarda l'autocertificazione (clicca qui per scaricare il modulo) non è stato espressamente chiesto di portarla sempre in tasca, indipendentemente dal motivo dello spostamento. Chi uscirà di casa dovrà giustificare i motivi della propria uscita, concessa solo per comprovate esigenze (lavoro, salute o situazioni di impellente e non rimandabile necessità). Non è invece necessaria se si va a fare attività sportiva o motoria. "Al momento non c'è stata un'indicazione sulla necessità dell'autocertificazione per gli spostamenti, ma se ci si deve muovere in zone rosse per ragioni non derogabili bisognerà dimostrarlo", aveva dichiarato Sandra Zampa, sottosegretario alla Salute.

Le passeggiate sono consentite solamente nei pressi dell'abitazione; l'attività sportiva deve avvenire all'aperto e in maniera individuale. Si può andare anche nei parchi non adiacenti all'appartamento? Probabilmente sì, visto che restano aperti. Oggi la circolare interpretativa del Ministero dell'Interno potrebbe comunque chiarire i dubbi in merito. Non ci sono grandi discussioni sulle seconde case: anche se si trovano in una Regione senza restrizione di mobilità, è comunque vietato uscire da un territorio "rosso". Recarsi nella seconda cosa non è classificato come motivo inderogabile, a meno che non vi siano motivi improrogabili come un danno da riparare urgentemente.

Le Regioni "arancioni"

Anche in Puglia e in Sicilia occorre compilare l'autodichiarazione, fermo restando che gli spostamenti sono consentiti per andare in ufficio, per accompagnare i figli a scuola e per raggiungere un'attività che non è presente dove si abita. La passeggiata e le uscite attorno all'isolato, anche in compagnia del cane o dei propri animali, devono avvenire tra le 5 alle 22: nell'arco restante vi sarà il coprifuoco e quindi bisognerà restare in casa. In queste Regioni saranno predisposti posti di blocco sulla rete viaria e alle stazioni del trasporto pubblico locale considerando che, come fa notare La Repubblica, ci si muove soprattutto in auto. È possibile recarsi nelle seconde case solamente se rientrano nello stesso Comune di residenza, altrimenti è vietato.

Le Regioni "gialle"

Nel nuovo Dpcm si designano come porzioni "gialle" Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. L'attività motoria o sportiva è sempre consentita a livello individuale e all'aperto senza mascherina, rispettando comunque la distanza interpersonale di due metri. Stop invece agli sport di contatto e all'attività di ogni tipo di scuola per sport di contatto per bambini. Da questi territori si può uscire esclusivamente per spostarsi in altre Regioni "gialle", mentre è vietato attraversare i confini "rossi" e "arancioni".

Si possono invitare amici per un pranzo, una cena o per un caffè? Prima era consentito ospitare fino a sei persone, poi è stato raccomandato di non invitare a casa alcuna persona che non sia convivente. Ma adesso il testo del Dpcm non presenta questa formulazione. Il decreto si limita a raccomandare di utilizzare sempre la mascherina in presenza di persone non conviventi: non è comunque prevista una sanzione e perciò pare che la possibilità di ospitare amici nella propria abitazione sia stata lasciata al senso di responsabilità di ognuno.

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