Pavia, a fuoco rifiuti speciali: "C'è rischio diossina"

Un vasto incendio spaventa il Pavese per un raggio di 15 chilometri: "State in casa e non raccogliete verdure"

Pavia, a fuoco rifiuti speciali: "C'è rischio diossina"

Un vasto incendio al deposito di rifiuti speciali e recupero metalli Eredi Bertè spaventa da questa mattina alle 6,30 Mortara, in provincia di Pavia.

Il territorio del Comune è avvolto da una nube nera visibile a distanza di chilometri. Il sindaco Marco Facchinotti - così come quelli di tutti i Comuni confinanti - ha emesso un'ordinanza per dire ai cittadini di stare al chiuso e chiudere porte e finestre oltre che a non raccogliere e consumare i prodotti dell'orto almeno fino a che non si conoscerà l'esito delle analisi eseguite dall'Arpa.

Il prefetto di Pavia, Attilio Visconti, non è ottimista. "Lì sta bruciando di tutto, comprese gomma e plastica, e c’è il rischio che si sviluppi diossina", ha detto, "Al momento l’incendio è sotto controllo, ma per domarlo ci vorranno molte ore. Stiamo valutando se far intervenire un elicottero per aggredire dall’alto, con il secchiello, i cumuli di rifiuti in fiamme, ma adesso non è possibile perché il fumo compromette la visibilità".

I Comuni coinvolti dal rischio diossina sono quelli nel raggio di 15 chilometri dall'incendio: Mortara, Cilavegna, San Giorgio, Gravellona, Albonese, Castello D'Agogna, Tromello (guarda la mappa).

Secondo le prime testimonianze dei vigili del fuoco, stanno bruciando rifiuti speciali, residui di alluminio e copertoni. Sul posto sono intervenute 12 squadre dei vigili del fuoco da tutta la provincia di Pavia, ma anche da Milano e da Vercelli. Ancora da chiarire la causa dell'incendio

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