Migranti, la Cei contro Salvini: 'L'Europa dei nazionalismi regala solo morti"

Parla l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, colpito dalla decisione di Salvini di tenere chiusi i porti italiani dinanzi alle richieste della nave Open Arms con a bordo oltre 300 migranti

Migranti, la Cei contro Salvini: 'L'Europa dei nazionalismi regala solo morti"

L’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, monsignor Giancarlo Perego, presidente della fondazione Cei "Migrantes", attacca le istituzioni. Il suo affondo arriva dopo che Salvini ha rifiutato di accogliere i migranti trasportati dalla “Open Arms” annunciando la chiusura dei porti nostrani. Le parole del monsignore sono state riportate dall'agenzia AdnKronos.

“Questo Natale ancora una volta, con i morti in mare e l'annuncio della chiusura dei porti italiani, ci dice che il regalo natalizio dell'Europa dei nazionalismi è questo: più morti e incapacità di una politica migratoria”. Ancora una volta, gli uomini di Chiesa tendono a creare un parallelo tra le vicende del bambin Gesù e la questione migranti, cosa che permette, inoltre, un bell’excursus sul problema Global compact. “Al di là del Natale che richiama la storia di Maria e Giuseppe che hanno trovato tutto chiuso e hanno affrontato una situazione simile a quella delle tante famiglie oggi in fuga da guerre e fame, questo Natale ci dice che il regalo natalizio dell'Europa dei nazionalismi è più morte e incapacità di politica migratoria. Lo ha dimostrato anche il fatto che l'Italia stessa non abbia firmato il Global Compact che era veramente un modo per affrontare in maniera internazionale il tema delle migrazioni.

L’unica speranza per l’arcivescovo Perego è quella che l’Europa si imponga comunque, anche se lo dice in maniera velata. “Speriamo che l'Europa riesca a tenere la barra dritta su alcune questioni: il tema della cooperazione internazionale deve diventare centrale nella politica migratoria.

La Chiesa, in modo assolutamente disinteressato ed in linea col magistero di papa Francesco, ha fatto la sua parte. “La stragrande maggioranza delle diocesi ha affrontato il tema dell'accoglienza diffusa, con 30mila persone accolte”.

Puntuale arriva ovviamente anche la reprimenda contro il governo, ostile all’accoglienza. “La politica italiana dovrebbe essere responsabile sul tema migranti. Anche nelle stagioni precedenti, da Maroni in poi passando anche per Minniti e Salvini, il tema della sicurezza è stato centrale nella politica migratoria del nostro Paese. Non c'è niente di più sbagliato di questo in un Paese dove milioni di migranti sono diventati cittadini italiani. Il tema vero è il tema della integrazione, dell'inclusione, delle pari opportunità e di avere una legge sull'asilo proprio di un Paese democratico. Lo Sprar ha dimostrato di essere l'unico strumento importante”. Ogni riferimento al decreto sicurezza è puramente casuale.

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