Perugia, fermati 4 albanesi: violenta rissa con mazze e coltelli

Poteva finire molto peggio il regolamento di contri fra cittadini dell'Est Europa andato in scena venerdì scorso nel parcheggio di un supermercato. Dopo le mazze ed i coltelli, due stranieri hanno addirittura tentato di investire i rivali

Episodio di incredibile violenza quello andato in scena nella serata di venerdì a Perugia, dove quattro albanesi si sono affrontati con mazze e coltelli. Alla base della vicenda un regolamento di conti.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto ha avuto inzio quando due fratelli hanno raggiunto i loro avversari, che si trovavano in un’auto a breve distanza da un chioschetto che vendeva panini.

Brandendo due mazze da baseball, si sono accaniti con violenza contro la vettura, facendo a pezzi il parabrezza ed il lunotto e il paraurti posteriori. Tutto per spingere gli avversari a scendere dal mezzo ed affrontarli.

Tuttavia questi ultimi, minacciati anche con un coltello dai due aggressori che tentavano in ogni modo di stanarli, invece di abbandonare il veicolo, lo hanno messo in moto con la chiara intenzione di investirli. Nonappena si sono resi conto di quanto stava accadendo, i fratelli hanno abbandonato i loro propositi per darsi ad una disperata fuga, con l’auto lanciata a tutta velocità alle calcagna.

L'inseguimento è andato avanti fino a quando uno dei due non è stato effettivamente travolto e scaraventato a terra. Ne è dunque conseguita una violenta rissa, terminata soltanto al sopraggiungere delle forze dell'ordine. Sul posto gli agenti della questura di Perugia, preceduti da un carabiniere in congedo il quale, nel tentativo di separare i facinorosi, si è visto costretto ad esplodere un colpo di pistola in aria come avvertimento. Constatata la presenza di feriti, i poliziotti hanno subito allertato il 118.

A terra sono rimasti due feriti, uno dei quali ha riportato una profonda lacerazione alla mano e ad una gamba, inferte probabilmente con un coltello.

Dopo le cure del caso, gli stranieri sono stati sottoposti alle consuete operazioni di identificazione e quindi tratti in arresto. Grazie alla preziosa testimonianza del carabiniere in congedo ed a quella fornita dal titolare del chiosco nei pressi del quale era avvenuta la violenta rissa, gli albanesi sono finiti dietro le sbarre.

Dopo il giudizio direttissimo, il gip del tribunale di Perugia ha convalidato il fermo, determinando la misura cautelare degli arresti domiciliari fino alla prossima udienza.

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