Pesaro, spedizione punitiva nella comunità per minori: 7 albanesi colpiscono un connazionale

La spedizione punitiva, partita probabilmente da un diverbio con la vittima, ha coinvolto diversi adolescenti. Tre degli assalitori, feriti e finiti al pronto soccorso, sono stati riconosciuti dai membri della struttura

Sono entrati armati di coltelli, bastoni e una pistola (probabilmente giocattolo). Poi, una volta dentro, hanno individuato un 16enne di origini albanesi e hanno cercato di aggredirlo. È accaduto nei giorni scorsi all'interno di una comunità per minorenni di via del Piano a Talacchio, in provincia di Pesaro. Secondo quanto riportato da Il resto del Carlino, una banda composta da sette persone (anch'esse di origini albanesi), tutti giovani, avrebbero cercato di aggredire l'adolescente, colpevole di aver fatto qualche dispetto a uno dei componenti del gruppo.

La rissa nella comunità

Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressione sarebbe stata piuttosto violenta e avrebbe coinvolto circa 15 persone, fermate soltanto grazie all'arrivo di alcune pattuglie dei carabinieri. Il giovane aggredito è stato accoltellato di striscio e la ferita, in base alle prime informazioni, non dovrebbe avere conseguenze gravi. Un altro ragazzo, invece, è stato accompagnato in ospedale con delle ecchimosi per i colpi ricevuti e tre degli aggressori hanno avuto bisogno di una visita al pronto soccorso per la rissa.

Gli aggressori

I tre portati nella struttura sanitaria, alla vista dei militari, avrebbero cercato di allontanarsi ma sono stati bloccati e subito dopo identificati come parte della banda. I giovani feriti, infatti, sarebbero riusciti a riconoscerli tra coloro che erano entrati nella notte all'interno della comunità. I responsabili, spaventati alla vista delle armi e dalle urla, hanno avvertito subito le forze dell'ordine, per evitare che si consumasse una colluttazione più grave.

La risposta degli aggrediti

Secondo quanto ricostruito, la reazione da parte dei minorenni aggrediti sarebbe stata ugualmente violenta. I ragazzi, infatti, si sarebbero armati di qualsiasi oggetto pur di difendersi e la rissa si sarebbe consumata per diverso tempo. Gli aggressori, però, si sarebbero dileguati prima dell'arrivo delle forze dell'ordine (che, infatti, li hanno identificato subito dopo). Tramite i tre assalitori fermati al pronto soccorso, i carabinieri sono riusciti ad arrivare anche alle abitazioni degli altri componenti, dove sono state rinvenute le armi.

Chi sono gli assalitori

I componenti della banda sono stati accompagnati in caserma per i riconoscimenti. Sarebbero, in prevalenza, residenti a Vallefoglia e a Tavullia, nel Pesarese. Per tutti c'erano già state delle segnalazioni come persone da monitorare. In base alle prime ricostruzioni, nessuno sarebbe stato in grado di specificare quale fosse stato il motivo vero della spedizione punitiva. Non ci sarebbero dietro debiti di droga, ma forse un affronto verbale di uno degli ospiti della comunità.

Chi sono gli ospiti della comunità

La residenza presa di mira è una comunità per minori non accompagnati da genitori o parenti. Si tratta, infatti, di ragazzi dai 9 ai 18 anni, presenti sul territorio senza avere alcun tipo di appoggio o assistenza da parte di parenti o conoscenti e per legge devono essere presi in carico dal comune, che deve garantire loro vitto e alloggio fino al compimento della maggiore età. La struttura del Pesarese è gestita dalla cooperativa "Labirinto", dove ci sono a disposizione nove camere da letto, un soggiorno, una cucina, una sala giochi, sei bagni e alcuni laboratori.

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