Piacenza, nella caserma degli orrori un giovane carabiniere si oppone

Il ragazzo esprime tutte le sue perplessità al padre, un ex carabiniere in pensione. Domani partiranno gli interrogatori di garanzia di sei carabinieri arrestati

Continuano a far discutere i gravissimi episodi che hanno portato al sequestro della caserma di Piacenza Levante, a causa dei quali dieci carabinieri risultano indagati a vario titolo per la loro condotta illecita, eppure tra di essi c'era una "mosca bianca", un giovane restio ad accettare il "modus operandi" dei colleghi.

Nella medesima ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Piacenza per inchiodare i responsabili della torbida vicenda, emerge infatti anche la figura di un giovane uomo dell'Arma totalmente estraneo ai fatti, guardato con sospetto da alcuni indagati. Un carabiniere"dall'atteggiamento solitario, che non fa gruppo", dicono due degli intercettati, che si oppone a quel modo di fare e non partecipa ad alcuna attività illegale. "Io barro, non voglio fare un falso ideologico!", dice come riportato da "Agi" il giovane R.B., che esprime al telefono tutti i suoi dubbi e le paure sulla vicenda al padre (ex carabiniere in pensione). Dei dialoghi che fanno trasparire una grande amarezza, come si legge nei documenti firmati dal giudice Luca Milani, "per essere finito a lavorare in un ambiente in cui vengono costantemente calpestati i doveri delle forze dell'ordine, dove tutto è tollerato a condizione che vengano garantiti i risultati in termini di arresti".

Una situazione che porta R.B. a comportarsi diversamente, con una "scarsa propensione a seguire i colleghi dovuta al suo forte disagio nel constatare le continue violazioni e gli abusi commessi all'interno della caserma di via Caccialupi". "Molte cose le fanno a umma a umma, non mi piacciono", spiega al padre, dicendosi contrario ad attestare falsamente "di avere fatto in una tot data un qualcosa che poi non è neanche vero", come, evidentemente fatto dai colleghi. Il giovane carabiniere si oppone quindi all'idea di commettere un falso, e il genitore lo sostiene: "Non si può fare così!".

R.B. racconta dei vari illeciti di cui era a conoscenza, spiegando che tutto passava sotto traccia per il fatto che i responsabili portavano comunque dei risultati importanti per la caserma."Perchè a te colonnello ti faccio fare bella figura, capito? Ti porto un sacco di arresti l'anno!", dice il giovane militare."Lavorano assai, ma perchè? C'hanno i ganci!".

Il genitore, ex carabiniere, concorda: "Sì, sì, ho capito benissimo, io non sopporto questo modo di fare...", e cerca di dare dei consigli al figlio, in enormi difficoltà: "Non sono nè carne, nè pesce, non so come comportarmi".

"Tu devi stare in stand-by, sperando che tutto vada bene!", consiglia il padre al ragazzo, che replica:"Lascio un po' passare così, anche passivamente, cioè non prendo tanto l'iniziativa!". R.B. parla di una situazione specifica in cui ha assistito alla stesura di un verbale falso, uno dei tanti emersi nelle indagini e sceglie di non intervenire direttamente. Il gip dice che il genitore del giovane carabiniere spiega che "tutto questo gli deve servire come bagaglio di esperienza e aggiunge che di 'cose storte' ne vedrà tante nei piccoli reparti e pertanto gli consiglia, una volta fatta la sua esperienza decennale, di continuare la sua carriera in reparti dove può stare tranquillo".

Le indagini, condotte dalla locale procura della Repubblica, e supportate da oltre 900 pagine di intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno accertato una serie di crimini compiuti almeno a partire dallo scorso 2017. I reati contestati agli uomini dell'Arma rimasti coinvolti nella torbida vicenda di quella che è stata ribattezzata la "caserma degli orrori" sono numerosi. Si parte da arresti compiuti nella totale illegalità, cioè riuscire ad inchiodare cittadini mediante l'utilizzo di false prove, fino ad arrivare al reato di tortura e violenze commesse nei confronti di alcuni di essi.

A questi si aggiungono anche le accuse di estorsione, spaccio ed appropriazione di sostanze stupefacenti, con gravi episodi commessi anche durante le fasi emergenziali della pandemia Coronavirus. Ci sono infatti certificazioni compilate proprio da uno dei carabinieri per consentire agli spacciatori di spostarsi liberamente e andare ad acquistare droga a Milano, proprio mentre il Paese si trovava in lockdown. "Non c'è stato quasi nulla di lecito in quella caserma. Gli illeciti più gravi contestati sono stati commessi in pieno lockdown con disprezzo delle più elementari regole di cautela disposte dal governo", ha detto ieri durante la conferenza il procuratore capo Grazia Pradella.

Complessivamente le accuse mosse ai responsabili, in seguito all'indagine di 6 mesi denominata "Odysseus", sono quelle di peculato, abuso d'ufficio, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio, lesioni personali aggravate, arresto illegale, perquisizioni ed ispezioni personali arbitrarie, violenza privata aggravata, tortura, estorsione, truffa ai danni dello Stato, ricettazione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella caserma addirittura un'orgia con tanto di escort, avvenuta all'interno dell'ufficio del comandante Marco Orlando. Cosa che emerge da alcune intercettazioni in cui due militari parlano di organizzare un evento per un collega, forse per una ricorrenza particolare. "Una serata all'interno della Caserma alla presenza di due donne, presumibilmente escort, con le quali erano stati consumati rapporti sessuali", riferisce il gip. "Un'orgia, tenutasi addirittura all'interno dell'ufficio del Comandante Marco Orlando, dove si era creato un tale scompiglio che le pratiche erano state sparpagliate a terra". Domani inizieranno gli interrogatori di garanzia di sei carabinieri arrestati.

Intanto, all’indomani dei fatti di Piacenza, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha fatto visita, insieme al Generale Nistri, alla caserma di Tor Bella Monaca a Roma, nella periferia sud-est della capitale.

La mia visita arriva in un momento triste per tutta l’Arma dei Carabinieri, sono qui oggi per portarvi la mia vicinanza, la mia riconoscenza e quella di tutti gli italiani per il lavoro che svolgete ogni giorno al servizio della legalità, con un impegno quotidiano e continuo. Ho condiviso tutte le iniziative in relazione ai provvedimenti che il generale Nistri ha avviato, per approfondire tramite un’inchiesta interna se vi sono stati elementi di criticità nei controlli e più complessivamente nell’organizzazione della realtà territoriale. Un lavoro che verrà fatto in maniera molto esigente e molto scrupolosa. Voglio che non vi sia alcuno spazio di ambiguità e di sospetto che possa alimentare, anche minimamente, da parte dei cittadini sfiducia verso l’Arma dei Carabinieri, questo è il motivo per cui ho voluto essere qui con voi oggi: ribadire a tutti i cittadini italiani che l’Arma dei Carabinieri è un presidio di legalità. Le prime vittime di questi fatti gravissimi siete voi, 110.000 uomini e donne che vestite questa uniforme con impareggiabile dedizione, generosità e sacrificio”, ha dichiarato il ministro.

Che poi ha aggiunto: "L’Arma dei Carabinieri e il Ministero della Difesa hanno dato piena disponibilità alla magistratura affinché tutto ciò che deve essere verificato sia verificato, per fare chiarezza. I fatti di Piacenza per come sono emersi sono gravissimi e inauditi. Ed ancor più grave è che questi fatti siano avvenuti durante l’emergenza sanitaria, in un momento in cui Forze Armate e Forze dell’Ordine erano impegnate con ogni sforzo a dare supporto ai cittadini. Un momento in cui l’Arma ha perso 10 dei suoi Carabinieri, vittime del Covid. Inammissibile che mentre la totalità dell’Arma combatteva in un momento così delicato a servizio dei cittadini, altri commettessero simili azioni, indegne per chi indossa l’uniforme dei Carabinieri”.

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Commenti

capi_tan_iglu

Gio, 23/07/2020 - 15:34

Le forze dell'ordine dovrebbero rappresentare la legge e lo Stato e invece questi carabinieri da barzelletta (giusto per non essere troppo melodrammatici) si dimostrano le peggiori forze dell'ordine (visto che non è la prima volta che combinano crimini, ma sembra essere una costante di queste forze dell'ordine) dell'intero continente europeo. Di peggio ho visto solamente in Messico, Russia e qualche altro paese sottosviluppato. Ma l'aggravante è che questi carabinieri non operavano singolarmente ma in gruppo, anzi addirittura l'intera caserma che è stata giustamente chiusa. Io ho sempre tifato per le forze dell'ordine perché sono coloro preposte a combattere il crimine, specie quello organizzato e di stampo mafioso: ma i carabinieri sono la vergogna d'Italia, non solo qualche mela marcia ma un intero albero marcio e degenerato.

Brutio63

Gio, 23/07/2020 - 15:53

Hanno fatto reati gravi doppi perché con la divisa. Servono pene dure ed esemplari e lavori socialmente utili durante la carcerazione per ripagare le spese che la collettività sostiene in carcere per mantenimento!

compitese

Gio, 23/07/2020 - 16:06

Nel 1966 ho fatto il militare come Carabiniere Ausiliario e in un conflitto a fuoco ho riportato anche una lieve ferita. La cicatrice è tuttora visibile sulla mia fronte e ne sono sempre andato orgoglioso questi indegni mi costringeranno a dire che è dovuta ad una banale caduta dalla bici!

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mbferno

Gio, 23/07/2020 - 16:21

Questi quattro-ceffi non hanno solo compiuto reati gravissimi,ma hanno disonorato tutta l'ARMA dei carabinieri e la stessa divisa che indossavano. Le pene previste dal Cp,le massime,siano raddoppiate,quando a compiere i reati sono quelli che li devono prevenire e combattere.

27Adriano

Gio, 23/07/2020 - 16:22

Mi dispiace per questi sciagurati che hanno infangato e disonorato la Divisa. Rimane tuttavia la mia profonda stima all'Arma dei Carabinieri in quanto si impegnano a far luce su eventuali mele marce e a condannarle per una questione di lealtà ai Valori. Magari accadesse nella Giustizia!!! Più qualcuno è farabutto e più fa strada!!

Mechwarrior

Gio, 23/07/2020 - 16:23

Spero di sbagliarmi , ma mi sa che conviene cominciare a guardare in tutte le caserme................

Ritratto di PeccatoOriginale

PeccatoOriginale

Gio, 23/07/2020 - 16:41

Dice il padre del giovane Carabiniere: "di 'cose storte' ne vedrà tante nei piccoli reparti". Forse allora ha ragione la sorella di Cucchi, quando dice che non si tratta di mele marce, ma di un sistema che non funziona.

mareblu30

Gio, 23/07/2020 - 17:03

Io Alla Veneranda Eta' Di Settantaquattro Anni! COSA!?! DEVO IMPARARE!Ancora??? = debito pubblico, 2500 euro al mese e lusso sfrenato non si sono mai CONCILIATI!!!

lorenzovan

Gio, 23/07/2020 - 17:10

peccato originale..non pronunciare il nome di Cucchi o agli esagitati impenitenti del forum viene un attacco isterico

Dordolio

Gio, 23/07/2020 - 17:14

Va bene, ci sono le mele marce, ci sono dappertutto e bla bla bla... Ma mi ha scioccato il “vecchio” carabiniere-padre... indubbiamente navigatissimo e le cose enormi che implicitamente dice parlando al telefono col figlio.... Come dire quasi che la differenza tra dove ci sono malaffare e traffici e dove no sta solo nel fatto che In certi contesti lo si trova, e in altri no.... Quasi la battuta del servo orbo di Sinuhe l’Egiziano che affermava che tutti rubano ma solo i delinquenti lo negano...

Carcarlo

Gio, 23/07/2020 - 17:58

Un vero peccato, ma fare di tutta l'erba un fascio sarebbe un grave errore. Conosco molti carabinieri, persone stimabili e oneste. Non posso pertanto credere che questo sia un sistema diffuso. Devo però sottolineare che comportamenti devianti da parte di componenti dell'Arma, ma anche di tutti i pubblici dipendenti, assumano una gravità inaccettabile.

Ritratto di zeropa91

zeropa91

Gio, 23/07/2020 - 18:10

In uno stato dove si acconsente l'arrivo di clandestini da tutto il mondo e lasciati liberi di spacciare droga,stuprare,trasgedire le sue leggi,etc,etc...,e che tramite la magistratura manda sotto processo un ministro che vuole opporsi a tale "illegalità",questi fatti "gravi" dovrebbero rientrare nella normalità tipico di uno stato sudamericano.

Bobby_Tables

Gio, 23/07/2020 - 18:22

Cioè volete spacciare questo "giovane carabiniere" per un eroe che riscatta il buon nome dell'Arma dicendo che "si opponeva" solo perché non ha partecipato direttamente? Il fatto che sia stato testimone di reati e non li abbia denunciati è ovviamente un dettaglio... E suo padre, ex caramba, che gli dice sostanzialmente "stai zitto e fai finta di nulla, prima o poi cambierai ambiente". Che grandi esempi di rigore morale...

ST6

Gio, 23/07/2020 - 18:22

Dordio: scendi dal pero. E SVEGLIATI

Una-mattina-mi-...

Gio, 23/07/2020 - 18:26

ECCO LA TIPICA PUNTA DI UN ICEBERG...

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Gio, 23/07/2020 - 18:57

vorrei sapere la Dellachiesa e Salvini cosa ne pensano visto che osannano le Forze dell'Ordine italiane.

Enne58

Gio, 23/07/2020 - 19:37

Modus operandi che trovi in certi ambienti di certe regioni d'Italia

pilandi

Gio, 23/07/2020 - 19:46

Credo che questo non sia l'unico caso, questo è stato trovato, ce ne saranno altri n dei quali non si sa nulla...chi sta con le forze dell'ordine sempre e comunque, forse ha come esempi Salvo D'Acquisto o il maresciallo di Aldo Fabrizi...non è così, sapevatelo.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Gio, 23/07/2020 - 20:17

Le FF.OO. dovrebbero rappresentare la quintessenza della "virtù" della Nazione ... purtroppo il marcio si annida e quando compare ormai ha fatto il danno. La malattia che imperversa nella società attuale sta logorando chi un tempo era granitico cardine delle "civiche consuetudini".

Seawolf1

Ven, 24/07/2020 - 10:19

congedo con disonore e niente pensione. E più attenzione - com'era una volta - nelle selezioni.

Giorgio Colomba

Ven, 24/07/2020 - 10:52

"(...)tutto è tollerato a condizione che vengano garantiti i risultati in termini di arresti". Magari nove arresti su dieci erano illegali, ma ai superiori andava bene così. Non è sovvenuto, a costoro, il sospetto che la loro consapevolezza ed acquiescenza nel "tollerare tutto" - e ciò sottintende anche comportamenti palesemente illeciti - potesse implicare il rischio che molti di quegli arresti si sarebbero rivelati poi non legittimi, bensì solo funzionali agli indegni carabinieri per millantare credito nei confronti dei superiori medesimi che definire distratti, a questo punto, è un blando eufemismo?

kyser

Dom, 26/07/2020 - 10:23

Il fatto che non ha denunciato, che è stato passivo...bisogna anche capire quanto/cosa sapesse sto giovane carabiniere. Magari lui ha visto delle situazioni border line che venivano tollerate dai comandanti. Di certo non poteva andare a parlare dai superiori quindi. sarebbe dovuto andare in procura ma a raccontare cosa? Era a conoscenza di illeciti dimostrabili a parte un verbale con qualcosa di falso (che non è specificato in articolo cosa, fosse poco rilevante che capitava? denunciava, si risolveva a tarallucci e vino per i colleghi del giovane e lui poi pativa le pene dell'inferno...per andare in procura doveva avere già delle certezze e prove).