Pordenone, 103 indagati per falsi San Daniele Dop

La procura ha fatto sequestrare 270mila prosciutti, per un totale di 27 milioni di euro

La procura di Pordenone ha chiuso le indagini preliminari sull'ipotesi dell'esistenza di un'associazione a delinquere, che produceva e commerciava falsi prosciutti San Daniele Dop. La frode avrebbe coinvolto 103 persone e 25 imprese, ora tutte indagate.

L'indagine era iniziata del 2016, quando i carabinieri dei Nas e dell'Ispettorato repressione frode avevano raccolto intercettazioni telefoniche e ambientali e avevano analizzato campioni dei prodotti in commercio. Il risultato dell'inchiesta dimostra che sono stati messi sul mercato prosciutti Dop San Daniele ricavati da suini allevati e macellati senza rispettare le regole di produzione, per cui non avrebbe dovuto essere utilizzata la denominazione protetta. I suini, infatti, erano alimentati con scarti della produzione industriale di pane, pizza e dolci e poi portati al macello prima dell'età minima prevista. Nell'ambito dell'inchiesta sono stati sequestrati 270mila prosciutti, per un totale di 27 milioni di euro.

Gli oltre cento indagati sono accusati di frode, associazione a delinquere, falso in atto pubblico e omessa denuncia, oltre che di altri numerosi reati. Oltre alle aziende e ai produttori, nel mirino della procura di pordenone è finito anche chi avrebbe dovuto controllare e garantire l'origine Dop: veterinari, ispettori del consorzio di tutela e anche un carabiniere, accusato di aver rivelato agli indagati gli sviluppi dell'inchiesta.

La Coldiretti è intervenuta sulla vicenda, sottolineando la necessità di "fare chiarezza in tempi rapidi sulla vicenda dei falsi prosciutti San Daniele DOP per tutelare consumatori e produttori impegnati a garantire la qualità di uno dei prodotti simbolo del Made in Italy".

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Commenti

Albius50

Ven, 17/08/2018 - 13:26

Purtroppo bisognerà aspettare l'esito dei processi, però il PROSCIUTTO DI SAN DANIELE x il sottoscritto è MORTO lo cancellerò x sempre dai miei ricordi, mi dispiace x i FRIULANI DOP ma purtroppo i TEMPI PROCESSUALI SONO LUNGHISSIMI e mi auguro che la pena alla fine sia ESEMPLARE perché bisogna salvare il buon nome della regione e dell'ITALIA.

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stenos

Ven, 17/08/2018 - 13:52

@Albius50. Dai non dire pena esemplare, in itaglia è come parlare di barzellette.

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Zagovian

Ven, 17/08/2018 - 14:00

@Albius50:...concordo!

cir

Ven, 17/08/2018 - 14:39

ecco le 25 aziende , le partite iva che tanto fanno scendere le compassinevoli lacrime ai berluskoniani !

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Zagovian

Ven, 17/08/2018 - 14:56

@stenos..certo,la "pena esemplare non verrà dalla "nostra" magistratura,ma dal mercato!Per il "San Daniele" sarà una botta,a meno che,escano subito nomi e cognomi dei coinvolti,per salvare gli altri(non coinvolti),dal tracollo commerciale...

blackbird

Ven, 17/08/2018 - 19:41

La truffa è nel manico. DOP, DOC, Certificazioni, sono tutti sistemi per dequalificare i marchi aziendali, per mettere l'anonimato alle aziende serie. Ti piace un prodotto? Prendi nota del produttore e continui a comprarlo. Non ti piace? Cambi marca. In barba ai Consorzi, Enti di tutela, e Carrozzoni vari istituiti da chi vuol lucrare su posizioni di rendita, inutili e, troppo spesso, clientelari.

Klotz1960

Sab, 18/08/2018 - 02:04

La cosa grave e' che c' e' da anni un eccesso produttivo di prosciutti Parma e San Daniele, ed infatti i prezzi sono scesi, se lo si compra intero all'origine. In questo contesto, 270.000 prosciutti sequestrati sono veramente una enormita' , che danno l'idea delle dimensioni della truffa. I prosciuttifici sono troppi e guadagnano troppo poco.