Puglia, l'accordo tra M5S e Pd fa piangere la consigliera regionale

Il Moviemtno 5 Stelle entra in maggioranza con il partito democratico. Antonella Laricchia: "Mi dispiace molto per i cittadini che ci hanno votato e sono delusi"

Puglia, l'accordo tra M5S e Pd fa piangere la consigliera regionale

È la resa dei conti in consiglio regionale dopo la conferma di Michele Emiliano a governatore dopo l'ultima tormata elettorale di settembre scorso. Oggi è stato nominato il nuovo presidente del consiglio regionale, o forse è meglio dire la presidente. Perché per la prima volta in Puglia, il posto da presidente dell'assemblea è stato dato ad una donna, Loredana Capone. "È brava, esperta, competente, è un avvocato in gambissima, una mamma e una moglie straordinaria, ha guidato con intelligenza diversi assessorati tutti assai importanti e soprattutto incarna nitidamente i valori e i sentimenti della terra di Puglia." scrive in una nota il governatore che si dice "felice" della nuova nomina da parte dei consiglieri. La Capone, originaria di Lecce ed esponente del partito democratico è stato votato a maggioranza. Questo è stato possibile grazie al M5S che è entrato nella maggioranza di Emiliano. Tutti hanno scelto l'intesa. Tutti tranne Antonella Laricchia che, invece, ha scelto di non schierarsi e di rimanere fedele al suo Movimento e lo ha detto apertamente in un lungo discorso in cui non è riuscita a trattenere le lacrime.

"State sbagliando, state tradendo il voto degli elettori del Movimento Cinque Stelle" ha detto la consigliera regionale Laricchia (candidata non eletta alla presidenza della Regione), durante il primo Consiglio regionale a Bari. Laricchia ha attaccato duramente la scelta degli altri quattro consiglieri del gruppo pentastellato di accettare la vicepresidenza del Consiglio regionale in quota maggioranza. La scelta è ricaduta su Cristian Casili (M5S). "La vicepresidenza del Consiglio regionale - ha proseguito Laricchia -in questo caso non è un ruolo di garanzia ma di maggioranza. Il Movimento in Puglia era alternativa a centrodestra e centrosinistra, invece entrare nella maggioranza è una giravolta post elettorale".

Nel suo discorso in seno al consiglio, la Laricchia è scoppiata in lacrime. Il fatto è stato commentato anche dalla senatrice del M5S Barbara Lezzi. "I 4 consiglieri eletti al grido 'Mai con Emiliano', fervidi sostenitori dell"andiamo da soli altrimenti non ne entra di noi neanche uno, hanno deciso, con capo politico e un ministro (così si dice), di aderire al programma di Emiliano - dice Lezzi chiamando in causa Vito Crimi ed Alfonso Bonafede -di avallare il suo sistema e, soprattutto, di ignorare quella consistente parte di attivisti che non era e non sarà favorevole. Oggi, per questo accordo siglato lontano da tutti, Cristian Casili è stato eletto vice presidente del consiglio in quota maggioranza lasciando, peraltro, quella in quota minoranza a disposizione della destra", incalza Lezzi. "Si sprecheranno i già sentiti richiami alla responsabilità, al bene dei pugliesi e la famigerata azione che ci deve vedere 'incidere da dentrò. Tutte chiacchiere in libertà perché il M5S, in Puglia, non ha alcun potere negoziale. Tutte chiacchiere buone per nascondere l'agire di chi ha scelto di vendere se stesso e di intraprendere l'opera d'assuefazione che, fino ad ora, ha visto come unica voce fuori dal coro il M5S".

Dal canto suo, invece, il nuovo vice presidente del consiglio regionale, Casilli ha annunciato, al fianco dell'esponente del Pd neo presidente, "Inizia oggi un percorso di collaborazione del Movimento cinque stelle con la maggioranza del presidente Michele Emiliano". Casilli ha definito "una scelta di responsabilità" il patto tra i Cinque Stelle e il Pd. Non la pensa come lui la Laricchia, invece, che vorrebbe restituire ai suoi elettori i voti presi all'ultima tornata elettorale.

Il commento degli onorevoli pugliesi

Da Roma, nel frattempo, i deputati pugliesi Rossano Sasso della Lega e Giovanni Vianello del M5S tuonano contro la scelta dei consiglieri che si sono seduti al fianco di Emiliano. "Con che faccia il Movimento potrà ancora andare in giro nei territori della Puglia, avendo perso dignità, avendo barattato la precedente e presunta onestà per sedersi al fianco di chi ha causato il disastro sanità, xylella, ilva, trasporti, solo per citarne alcuni." ha dichiarato Sasso.

"I consiglieri regionali del M5S, tranne Antonella Laricchia, hanno tradito il voto dei pugliesi e lo hanno fatto in maniera consapevole, perché dopo aver urlato nel corso di tutta la campagna elettorale contro le politiche di Michele Emiliano si sono lasciati abbindolare da una poltrona." ha commentato Vianello.