Quando la Storia cambia sotto i nostri occhi

Viviamo una fase di grande cambiamento. Il ruolo dei leader è decisivo

Ci sono nella storia dei momenti decisivi. Di solito avvengono dopo un periodo di incertezza, di sfiducia, di dubbio, di turbamento. Dal disordine e dall'incertezza nasce allora improvvisa una speranza che brilla come una luce nell'oscurità e la gente prima incerta, divisa, ostile, la guarda e ne è attratta, si sente affratellata e si muove spontaneamente verso quella direzione, verso quella meta. Sceglie spontaneamente i suoi leader o il leader di cui ha fiducia. E questi leader sentono la forza collettiva che li spinge in avanti come un grande vento, avanti a provare a combattere e a vincere.

Questo processo è una vera e propria rinascita ed io l'ho chiamato «stato nascente». Esso avviene quando il disordine non è più tollerabile, quando l'entropia ha raggiunto il massimo. Allora, improvvisamente, i frammenti dispersi si accendono, si fondono. La gente scopre una meta comune, si sente affratellata, si forma un nuovo centro come un grande fuoco che si irradia poi tutto intorno. Il sistema cambia temperatura, la gente si trasforma, trova una fede, una speranza, una meta e sprigiona una energia straordinaria che nessuno riesce ad arrestare e che travolge ogni ostacolo. Lo stato nascente diventa movimento e il movimento si organizza, si scontra e sovverte le istituzioni. In questa fase è fondamentale la decisione e l'energia del leader.

Il momento del risveglio, dell'energia e della rinascita è però anche il momento della scelta decisiva, categorica, irreversibile. Per molti è il momento del dilemma. È il momento del massimo scontro e prelude anche alla nascita di un nuovo corso culturale politico.

Noi ci troviamo oggi in questo stato di mutamento, di rinascita e di dilemma. Dopo un lungo periodo di tentativi di rispondere al trauma della mondializzazione. Un trauma che prima è stato subito passivamente, poi ha provocato rivolte populiste caotiche, con problemi, disagi, incertezze, sogni, compromessi. La mia impressione è che questa fase stia tramontando e venga il momento delle decisioni drastiche anche a livello europeo. Forse sono i segni premonitori di un nuovo ordine, di un cambiamento della storia.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Dom, 25/08/2019 - 17:11

di sicuro il mondo sta cambiando: i segnali di guerra non sono rassicuranti, presto o tardi dovremo affrontare questa rogna! poi se gli italiani vogliono capire che non c'è modo di dare all'italia una guida come una volta, cioè mussolini, allora devono capire che il partito che piu si avvicina all'idea di un paese liberale , europeista e atlantista, con una efficienza se non ottimale, almeno minima per gli standard europei, è sempre e solo quello di berlusconi! è il meglio di tutti gli altri! in questi 15 anni abbiamo visto i comportamenti delle varie sinistre: la sinistra di monti, di letta, di renzi, di gentiloni, di maio e salvini, ecc.... avete visto bene, non funzionano per nulla! allora non date piu il voto alla sinistra e al M5S! perdiamo tutti del tempo inutilmente!

Valvo Vittorio

Dom, 25/08/2019 - 18:30

Mattarella è di formazione giuridica, pertanto analizza i pensieri esposti dai protagonisti in campo e dopo trae le conclusioni anche in funzione delle pressioni o incombenze europee. In democrazia il vuoto di potere non esiste, né possiamo trarre motivate conclusioni! Pertanto posso auspicare che si realizzino le mie speranze.