Il raid dei ladri nella villa: l'anziana pestata a sangue

Il raid è avvenuto in una villa di Careggi. I tre banditi hanno sottratto all'anziana 400mila euro, ori e monili dalla cassaforte

L'hanno legata e picchiata poi, con un coltello puntato alla gola, le hanno intimato di aprire il forziere: "Stai zitta e andiamo alla cassaforte". Ha vissuto una notte da incubo l'ottantaseinne fiorentina che, giovedì sera, è stata vittima un raid nel proprio appartamento di Careggi, nella zona collinare di Firenze. I banditi che l'hanno aggredita era armati: "Ho avuto paura ma ho reagito", racconta in un'intervista a La Nazione.

Il raid in via del Massoni

Via del Massoni è la lussosa strada che da Careggi conduce a Fiesole, lungo le colline che sovrastano il capoluogo toscano. Ville eleganti costeggiano l'intera tratta tra una fitta vegetazione di alberi secolari e andane. È proprio lì che la sventurata anziana vive da sola e dove tre ignoti manigoldi hanno messo a segno il colpo nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 agosto. "Erano all'incirca le 11 di sera. - racconta l'ottantaseienne al Corriere della Sera -Stavo cercando il mio gatto sulla terrazza quando ho visto un'ombra". Quell'ombra era di uno dei banditi intrufolatosi nel suo appartamento: "Mi sono girata verso la cucina e ho visto che dentro c'era un uomo. Sono rimasta così stupita che stavo per chiedergli chi fosse". Lo sconosciuto non ha mancato di porle il proprio 'biglietto da visita': le ha tappato la bocca e l'ha trascinata in camera da letto puntandole un coltello alla gola. Poco dopo, alle sue spalle, si sono materializzati altri due complici :"Adesso stai zitta e andiamo alla cassaforte".

Legata mani e piedi

Non ha fatto neanche in tempo a realizzare di esser vittima di un raid che, in una manciata di secondi, l'anziana si è ritrovata con una cintura attorno ai polsi. "Mentre mi avvicinavano le mani per legarle io sentivo dolore, gridavo: 'piano, mi fate male, così me le rompete". Dopo averla legata e richiusa nella stanza da letto, la banda criminale ha puntato dritto alla cassaforte, vuotandola dell'intero bottino. Dentro il forziere c'erano non meno di 400mila euro: "Ori, gioielli e monili. I ricordi di una vita con mio marito", spiega sotto ancora sotto choc la vittima.

L'intervento della polizia

Tutto è durato circa 20 minuti. La signora si è liberata da sola: "Muovendovi ho fatto in modo che mi lasciassero un po' di agio mentre mi legavano. Quando non ho sentito più rumori, ho iniziato a liberarmi. - prosegue - Quando ce l'ho fatta, ho afferrato il telefono e chiamato la polizia". La squadra mobile della polizia, diretta da Maria Ghizzoni, si è recata subito sul posto. Ora è al lavoro con i colleghi della scientifica per risalire all'identikit dei tre rapinatori: "Parlavano correttamente italiano ed erano giovani. - spiega l'anziana che ha riportato una costola rotta - Si sono arrabbiati con me perché non volevo dire dove fosse la cassaforte".

Un colpo studiato a tavolino

Sono andati ''a botta sicura''. Il valore del bottino sottratto e la rapidità con cui è stato messo a segno il raid fanno pensare ai poliziotti che il colpo sia stato studiato a tavolino. La videosorveglianza non era in funzione e l'allarme non era stato inserito: i tre manigoldi sapevano che avrebbero potuto agire indisturbati. Probabilmente, sono entrati dalla finestra o dalla porta chiusa senza mandata di chiavi approfittando dell'ora tarda. Una notte da incubo per l'ottantaseienne che, nonostante tutto, non intende andar via del Massoni: "Ho paura. - dice -Ma vivo qui da 40 anni e non me ne vado".

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Commenti

Cheyenne

Dom, 16/08/2020 - 11:28

NON VI PREOCCUPATE L'INEFFABILE LA MORGESE HA AFFERMATO CHE I REATI SONO IN CALO A PICCO. E' SOLO PERCEZIONE VERA