Roma, aperta una nuova tendopoli per 150 migranti

Aperta una nuova tendopoli in via Ramazzini. Le preoccupazioni degli abitanti: "Hanno montato tredici tende"

Roma, aperta una nuova tendopoli per 150 migranti

Siamo a Roma. Anche nella Capitale, come nel resto del Paese, non si arresta l’emergenza immigrazione. Nella nuova tendopoli della Croce Rossa Italiana di via Ramazzini, infatti, da un momento all’altro è atteso l’arrivo di altri profughi.

Già da diverse ore, da quando alcuni residenti hanno dato l’allarme dopo aver notato dai loro balconi la presenza di alcune decine di tende azzurre, il livello di guardia è altissimo. "Per il momento hanno montato tredici tende, guarda", dice Lalla, mentre scruta dall’alto della sua postazione indicando lo spiazzale interno alla sede della Croce Rossa – perfettamente visibile dal suo terrazzo – dove, minuto dopo minuto, le tende targate "ministero dell’Interno" si moltiplicano.

L'allarme dei cittadini

Le informazioni che ci vengono trasmesse sono confuse. "Pare che stiano allestendo nel parcheggio della Croce Rossa e anche nell’area dove c’è il gruppo sangue una tendopoli per ospitare non ho capito se profughi o gli ex occupanti del Forlanini", spiega Lalla che ha passato la giornata in giro con altri residenti alla ricerca di qualche notizia. Al signor Ugo, invece, sono arrivate voci diverse. "Credo stiano organizzando un’esercitazione – risponde ingenuamente l’uomo sulla settantina e prosegue – speriamo che non si tratti di altro, il quartiere ha già abbastanza guai". Qualcuno, invece, non ha la più pallida idea di quello che sta accadendo oltre la recinzione che perimetra la sede dell’associazione. "Sei de’coccio – risponde il benzinaio di zona con fare decisamente “verace” – io non ho idea di quello che succede lì dentro, vedo solo del gran movimento".

Le polemiche sul web

Sul web, dove si è immediatamente trasferito il contagio, gli utenti si sono ritrovati per scambiare le poche informazioni di cui dispongono. È bastato un clic ad innescare un tam tam di polemiche e condivisioni. Sui gruppi dedicati al quartiere in molti si dicono pronti ad un’imminente mobilitazione, per rompere il silenzio. Vogliono avere spiegazioni sul destino della nuova tendopoli e far luce su quello che accade al di là del muro di via Ramazzini.

Le reazioni della politica

Il “no” secco al progetto arriva anche dal centrodestra locale. "L’area si trova in un quadrante delicato della città, tra i quartieri Monteverde e Portuense, a due passi da una clinica privata e dall’ospedale San Camillo", osservano in una nota i consiglieri dell’XI municipio di Fratelli d’Italia – Allenaza Nazionale.

Sempre dalla sponda meloniana, arrivano nuove indiscrezioni. Secondo il consigliere Marco Giudici, una parte dei 7000 migranti sbarcati a Brindisi lo scorso 26 giugno verranno accolti nella strutta monteverdina. Giudici, dal suo account personale, tuona: "Non possiamo accettare l’ennesima decisione calata dall’alto e chiediamo che sia trovata una collocazione alternativa a queste persone, perché la scelta che il quartiere sta per subire costerà cara a tutti noi cittadini. Monteverde e Portuense chiedono servizi, non immigrazione incontrollata".

Nel tentativo di distinguere cosa c’è dietro al polverone sollevato da questa situazione, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, abbiamo catturato le immagini esclusive del “chiacchierato” centro di prima accoglienza, ancora in fase di allestimento (Guarda il video).

Le rassicurazioni della Croce Rossa sulla tendopoli

Si tratta di una soluzione temporanea, rassicura la Cri. Questo non è un centro permanente, bensì un’hub di primissima accoglienza, ci ha spiegato via telefono Alessandra Filograno, adetta stampa della Croce Rossa Italiana del Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale. "Le persone saranno ricollocate altrove e non resteranno qui a lungo". Il dove ed il quanto del presunto trasferimento, però, sono dettagli che l’associazione non ci ha saputo fornire.

L’unica certezza, al momento, è che il presidio umanitario, nato per volontà della prefettura di Roma, si prepara ad accogliere 150 rifugiati sbarcati nei giorni scorsi sulle coste di Brindisi. "Si tratta di far fronte ad una situazione che non gestiamo noi" – spiga l’addetta stampa, secondo cui Cri al momento sarebbe ancora in attesa di indicazioni dalla prefettura di Roma. E rispetto alla polemica, Filograno taglia corto: “Croce Rossa non commenta le dichiarazioni delle ultime ore, noi ci occupiamo delle persone e non delle dichiarazioni dei politici”.

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