Cronache

Roma, i vigili assenteisti di Capodanno si riducono a 38

Degli oltre mille vigili assenti ingiustificati quelli "puniti" sono solo 38 e potrebbero ancora farla franca

Roma, i vigili assenteisti di Capodanno si riducono a 38

Solo 38 vigili assenteisti su 1223. È questo l’esito delle indagini interne volute dalla giunta di Ignazio Marino e dal comandante Raffaele Clemente per i vigili romani che si sono dati malati nella notte di Capodanno.

Su 38 assenteisti in 31 rischiano una sospensione superiore agli 11 giorni per irregolarità dovute al certificato medico presentato, mentre altri 7 se la caverebbero con meno di 10 giorni. In 745 vigili hanno giustificato la loro assenza per malattia, 89 per donazione di sangue, altri 249 hanno usufruito della legge 104 mentre in 140 hanno fornito altre motivazioni. Sotto osservazione degli uffici disciplinari del Comune di Roma sono finiti anche 5 dirigenti che non avrebbero mandato la richiesta di reperibilità ai loro sottoposti e altri 4 funzionari che non avrebbero richiesto le visite fiscali in tempo utile.

Il vicecomandante Raffaella Modafferi, al termine della sua relazione, ha ammesso che “gli strumenti a disposizione dell’indagine disciplinare non consentono, al momento, di cogliere l’evidente prova logica costituita dal forte assenteismo”. Non è escluso, inoltre, che i vigili deferiti non riescano a dare nell’arco di 60 giorni una motivazione valida per la loro assenza ed evitino così la sospensione. Il numero degli assenti “ingiustificati” inizialmente era stato valutato in 90 vigili, poi scesi a 44 e a 28 fino agli attuali 38. Un numero assai esiguo rispetto ai 1223 totali e agli 835 assenteisti di cui aveva parlato il 2 gennaio il comandante Clemente a cui ora non resta che appellarsi allo “sciopero selvaggio” per ottenere giustizia. Se la Commissione di Garanzia e Sciopero, infatti, accertasse che ci sono gli estremi per punire i sindacalisti lo hanno promosso e i vigili che vi hanno aderito, le sanzioni diventerebbero molte di più. Ad avvalorare la tesi dello “sciopero selvaggio” c’è anche il rinvio deciso dalla Commissione di garanzia dell’ “assemblea-veglione” indetta per il 31 dicembre. A seguito di quel rinvio dal 29 dicembre al 31 i certificati medici sono passati da 4 a 511.

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