Roma, migranti si barricano in un centro di accoglienza. Proteste anche nelle Marche

In un centro di accoglienza della Capitale esplode la rabbia per il ritardo del "pocket money". Protesta anche nelle Marche

Roma, migranti si barricano in un centro di accoglienza. Proteste anche nelle Marche

Esplode la rabbia da parte di un gruppo di migranti ospitati in un centro di accoglienza di Roma, in largo Perassi, nel quartiere Aurelio. Si sono barricati all'interno della struttura per protestare contro il mancato pagamento di una piccola somma di denaro che viene consegnata loro giornalmente per fare piccole spese. Secondo alcuni, invece, la protesta sarebbe nata per i ritardi delle ricariche telefoniche. Sul posto le forze dell'ordine. Le condizioni di vita all'interno del centro erano state raccontate un po' di tempo fa da un'inchiesta de il Giornale.it (leggi qui). Il responsabile della struttura sta parlando con i migranti per cercare di riportare la situazione alla normalità.

Tensione anche in un centro di accoglienza nelle Marche, a Porto Sant'Elpidio. Come riporta il TgCom24 a protestare in questo caso sono stati sia i rifugiati, ospitati nel Residence Nazionale sulla Statale Adriatica, sia i lavoratori (anch'essi immigrati), che ricevono un compenso che non raggiunge i 7mila euro l'anno all'anno.

Già in passato si sono verificate scene analoghe. Nel giugno 2017 in un centro di accoglienza di Arezzo la protesta era stata portata avanti per chiedere soldi anziché cibo. A Lodi a inizio agosto 83 migranti erano scesi in strada per chiedere un miglioramento delle condizioni di accoglienza. E alcuni mesi dopo, nell'ottobre 2017, a Pisa, c'era stata un'altra protesta simile.

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