Una nuova legge per migranti. In Toscana avranno cibo e casa

Polemiche in Toscana per quanto annunciato dal presidente Enrico Rossi: in arrivo a Natale una legge per continuare a garantire assistenza agli stranieri, anche irregolari. Rabbia del capogruppo di Forza Italia, Maurizio Marchetti: “A Natale siamo tutti più buoni, Rossi è più buonista”

Una nuova legge per migranti. In Toscana avranno cibo e casa

È bagarre in Toscana, dopo le ultime dichiarazioni del presidente Enrico Rossi. Durante il “Meeting per i diritti umani” al Mandela Forum (Firenze), il governatore ha infatti illustrato come la Regione stia attualmente preparando una legge per continuare ad elargire agli extracomunitari (regolari e non) tutti i servizi considerati necessari. Un ulteriore aiuto verrà inoltre fornito a tutte quelle onlus e cooperative che si occupano di assistere i migranti.

Del resto le idee di Rossi sul tema integrazione sono note da tempo: “Non vogliamo buttare per strada nessuno. Chi sta in Toscana, anche se non ha la cittadinanza, è comunque una persona”.

Detto fatto, dunque. Ed il programma è chiaro. “Dobbiamo farci carico dell’assistenza sanitaria essenziale. Di un tetto, un posto per ricoverarsi. Ma anche di una minestra calda e dell’istruzione, spiega il presidente della Regione, come riporta ToscanaOggi.

Una legge che, oltre a sostenere i cittadini stranieri, sembra voler lanciare un autentico messaggio di sfida al vicepremier Matteo Salvini. “Un messaggio chiaro, ovvero proteggere coloro che si adopereranno per assistere, curare e si fanno carico di migliaia di persone che ora rischiano, dall’oggi al domani, di trovarsi senza un punto di riferimento. Lavoriamo su questo insieme alle associazioni, anche con quelle religiose, e spero si possa aprire un dialogo con la Chiesa.

Le parole di Rossi, tuttavia, non sono piaciute proprio a tutti. Ed uno dei tanti a rispondere piccato è il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Maurizio Marchetti, che nel suo attacco non si risparmia nulla. “Gli immigrati? Per Rossi sono solo nuovi schiavi da usare nelle piantagioni del consenso elettorale. Lo ha dimostrato nella campagna elettorale per le regionali del 2015 con la foto insieme ai rom vicini di casa.”, afferma su “Il Secolo d’Italia”, per poi chiosare: “Il Natale di Rossi è differente: in generale siamo tutti più buoni, lui è più buonista.

Le origini della rabbia di Marchetti sono da ricercarsi soprattutto in certe decisioni prese dal consiglio regionale, considerate dannose per i cittadini italiani. “La maggioranza di sinistra ha varato una legge sulle case popolari che è la negazione del diritto a un tetto. Di fatto terrà le persone senza alloggio in emergenza perpetua, soggette a una discrezionalità fino al 40% del sindaco di turno nelle assegnazioni. Chi ha diritto a una casa viene tenuto in un pugno che lo stritola, e intanto Rossi dice che gli irregolari potranno contare su una legge speciale? Vogliamo proprio vedere”. Ma non finisce qui. “Stamani ho lavorato sulle liste d’attesa in sanità nella Asl Toscana Nord Ovest, trovando nel report mensile prestazioni di fatto inaccessibili. Attese oltre l’anno per certe indagini diagnostiche, anche per cittadini con prescrizione in classe ‘Breve’ che dovrebbero per legge averne diritto entro 10 giorni. E gli immigrati clandestini potranno invece contare su una corsia preferenziale grazie a una legge speciale made in Rossi? Vogliamo proprio vedere”.

La battaglia è aperta, ma il presidente della Regione tira dritto. E per quanto riguarda la tanto discussa legge dichiara: “La faremo prima di Natale. Affermare l’idea dell’inclusione a Natale mi pare un messaggio importante”.

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