Certe imprese sono talmente enormi da sembrare troppo belle per essere vere. Federica Brignone, che pochi giorni prima della cerimonia di apertura dei giochi di Milano-Cortina non era nemmeno sicura di partecipare, riesce a ripetersi anche nel gigante, disciplina nella quale quest’anno ha corso solo una volta. L’atleta milanese è praticamente perfetta in entrambe le manche sull’Olympia delle Tofane e compie un’impresa al limite dell’impossibile, considerato l’infortunio di poche settimane fa. Sofia Goggia, terza nella prima manche, non riesce a fare altrettanto bene e scivola indietro mentre è incredibile la rimonta di Lara Della Mea, che risale tantissime posizioni. La friulana chiude a soli 5 centesimi di secondo dal podio, occupato dal doppio argento delle scandinave Hector e Stjernesund. L’oro della Brignone porta il medagliere azzurro a 20, pareggiando il record di Lillehammer 1994 ad una settimana dalla fine dei Giochi Olimpici.
Federica e Sofia dominano
Nonostante arrivi dopo il doppio bronzo a Pyeongchang e Pechino, Federica Brignone arriva nel suo gigante con pochissime aspettative alla vigilia. Dopo una stagione nella quale si è concentrata sul superG, l’azzurra parte con un pettorale alto, il 14, cosa che potrebbe complicarle parecchio la vita. Federica, però, sta vivendo un momento unico in carriera e potrebbe sorprendere anche oggi. La prima a scendere tra le favorite è l’americana Mikaela Shiffrin, che non è così veloce come ci si sarebbe potuti aspettare. Altrettanto sottotono la prova della svizzera Camille Rast, tra le migliori in questa stagione, come la Robinson e la Scheib. Bisogna aspettare fino al pettorale 12 per vedere una delle azzurre in pista, Lara Della Mea che, dopo una prima parte ottima, sbaglia tantissimo nel finale, scivolando nelle retrovie. Tutt’altra storia quando scende giù Federica Brignone: l’azzurra non sbaglia niente e accumula centesimi di secondo su centesimi di secondo in ogni settore della pista, sciando in maniera superba. L’azzurra è avanti di ben 74 centesimi di secondo, una dichiarazione di forza importante nella gara meno attesa di questi giochi olimpici. Sofia Goggia scende dopo la tedesca Duerr, che sorprende tutti chiudendo a soli 34 centesimi dalla Brignone. Il pendio sembra perfetto per le sue caratteristiche e l’azzurra non delude: è terza a 46 centesimi dalla compagna di squadra, una distanza che potrebbe vederla lottare per il gradino più alto del podio nella seconda manche. L’ultima delle azzurre in pista, la vicentina Asja Zenere, sbaglia troppo e chiude al ventesimo posto ma questa prima manche vede un risultato da sogno per i tanti tifosi tricolori presenti sugli spalti.
La lunga attesa e il tripudio
Vista l’inversione dei risultati, il pubblico presente sull’Olympia delle Tofane è costretto ad aspettare tantissimo prima di vedere Sofia Goggia e Federica Brignone lottare per le medaglie. La seconda manche, disegnata dall’allenatrice degli Stati Uniti, riserva qualche difficoltà in più rispetto alla prima: non è affatto semplice trovare la linea ideale ed arrivare bene all’ultimo dosso prima del traguardo. Asja Zenere riesce a chiudere una manche senza grossissimi errori, portandosi al comando e sperando di risalire parecchie posizioni. L’atleta veneta risale parecchie posizioni, rimanendo in testa fino a quando non scende Lara Della Mea: manche molto aggressiva la sua, con qualche errore di troppo ma che le consente di sperare in una rimonta importante. Camille Rast sbaglia praticamente tutto mentre la favorita Julia Scheib chiude dietro a Lara di due centesimi: la neozelandese Alice Robinson non riesce a ritrovarsi e finisce col terzo tempo provvisorio.
Malissimo anche la canadese Grenier mentre anche l’eterna Mikaela Shiffrin non riesce ad interpretare bene questo tracciato, chiudendo solo settima. Lara Della Mea perde il primo posto quando le scandinave Hector e Stjernesund chiudono con lo stesso tempo come nella prima manche, portandosi in testa con 5 centesimi sull’azzurra. L’italo-albanese Lara Colturi sbaglia nel finale ma ora tocca a Sofia Goggia: la sciatrice bergamasca ha avuto le prime soddisfazioni nel gigante ma non riesce a ripetere l’impresa della prima manche. Troppi piccoli errori che si trasformano in un tempo deludente che la fa scivolare addirittura all’ottavo posto in classifica. Molto più regolare la discesa di Lena Duerr, che fa tutto benissimo prima di un grosso errore all’ultimo dosso, che la fa scivolare fuori dal podio.
Federica Brignone non sente affatto la pressione di doversi confermare e perde pochissimo nei confronti delle due scandinave, portandosi a casa il secondo oro olimpico di questa Olimpiade. Leggera delusione per Lara Della Mea, che finisce ai piedi del podio per soli 5 centesimi di secondo.