Salerno, deceduto don Alessandro: aveva contratto il Coronavirus nei raduni neocatecumenali

Da nove anni era parroco del Comune di Caggiano. La cartella clinica del parroco non mostrava patologie pregresse

Fece scalpore la notizia dei raduni dei neocatecumenali ad Atena Lucana e Sala Consilina, in provincia di Salerno, tenutisi nonostante i provvedimenti del Governo sulla questione dell’emergenza da Covid-19. A seguito di questi raduni, e dei conseguenti contagi dell’infezione da Coronavirus, quattro Comuni del Salernitano sono stati posti in quarantena, bloccando le entrate e le uscite dai territori comunali. La decisione era arrivata per l’elevato numero di contagi che si contavano nei Comuni, proprio come era successo poco prima al territorio avellinese di Ariano Irpino. Una delle persone contagiate durante i raduni, don Alessandro Brignone, il parroco di Caggiano, è deceduto ieri mattina.

Don Alessandro era diventato prete nell’estate del 2006, e da nove anni era parroco del Comune di Caggiano. La cartella clinica del parroco non mostrava patologie pregresse, ma le sue condizioni sono peggiorate nella giornata di martedì. Dalla sua abitazione, dove era in quarantena dopo essere stato trovato positivo al virus, era stato trasferito all’ospedale di Polla, ma ieri le sue condizioni si sono fatte critiche. Ieri mattina, poco dopo l’alba, don Alessandro non ce l’ha fatta e ha perso la vita.

“Il nostro quarto giorno di quarantena – ha scritto ieri il sindaco Modesto Lamattina in un post sul profilo Facebook del Comune di Caggiano – inizia nel peggiore dei modi. Questa notte, presso l’ospedale di Polla, non ce l’ha fatta il nostro don Alessandro”. Il sindaco continua poi facendo le condoglianze a tutta la famiglia del parroco, stringendosi al dolore per la perdita. “Una perdita enorme – continua Modesto Lamattina – per la nostra comunità. Che sia da monito, se non vogliamo continuare a piangere vittime, a quanti ancora irresponsabilmente continuano a uscire malgrado gli ormai infiniti appelli di restare a casa. Dovete restare a casa!”. Toni duri ma necessari per una comunità, purtroppo non l’unica, che ancora non riesce a rispettare a pieno i provvedimenti governativi e regionali per la prevenzione e il contenimento del contagio da Covid-19, e così facendo mette a repentaglio la salute propria e della città intera.

La chiusura per i quattro Comuni della provincia di Salerno, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca l’aveva comunicata in un post sul suo profilo Facebook “Si sono registrati qui – ha scritto – altri episodi di irresponsabilità e di mancato rispetto delle disposizioni previste per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. I Comuni interessati dalla quarantena e quindi dal divieto di entrata e uscita sono: Sala Consilina, Polla, Atena Lucana e Caggiano (Vallo di Diano)”.

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