Salerno, indagati i carabinieri aggrediti dall'automobilista

La reazione degli uomini dell'Arma è finita al centro di un'indagine condotta sia dalla procura della Repubblica che dallo stesso comando provinciale dell'Arma. L'onorevole Cirielli attacca: "La si smetta di infangare il buon nome dei carabinieri"

Salerno, indagati i carabinieri aggrediti dall'automobilista

La procura della repubblica di Salerno ha aperto un'indagine per lesioni aggravate, accusa rivolta ai carabinieri intervenuti per bloccare un 50enne del posto con problemi psichici che aveva ignorato l'alt imposto dai militari, rischiando di metterne sotto uno e poi scagliandosi contro gli stessi che cercavano di fermarlo.

Tutto ha avuto inizio durante il pomeriggio dello scorso sabato 28 marzo, quando il conducente, al volante della propria vettura lanciata ad altissima velocità lungo via delle Calabrie, ignorava l'alt imposto dagli uomini del nucleo operativo radiomobile di Salerno. Il 50enne non solo non si era fermato come richiestogli dai carabinieri, ma addirittura aveva premuto sull'acceleratore, rischiando tra l'altro di investire in pieno uno degli operatori.

La vettura dell'uomo, rimasta infine senza pneumatici, si era schiantata all'altezza di via Leonardo andando a fuoco. È proprio lì che i militari, lanciati all'inseguimento dell'auto in fuga, hanno trovato il 50enne, riuscito ad allontanarsi in tempo dal veicolo prima dello scoppio del rogo.

Quando i carabinieri hanno cercato di bloccare il fuggitivo, quest'ultimo ha reagito con rabbia, aggredendo gli stessi uomini dell'Arma e riuscendo a ferirne due. Sul posto sono sopraggiunti quindi i rinforzi, ed è sulla base di ciò che è accaduto da questo punto in poi che gli inquirenti, facendo affidamento anche sulle immagini riprese in video da uno dei residenti e poi diffuse in rete, hanno aperto un'inchiesta relativa alla condotta tenuta dagli uomini nell'Arma nei confronti del 50enne.

Quest'ultimo, con una frattura di due costole e qualche escoriazione, stando a quanto riportato dalla stampa locale, si trova ora ricoverato presso il reparto di psichiatria dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona di Salerno.

Nei confronti dei 5 militari impegnati nelle operazioni di fermo sono in corso le indagini condotte dal procuratore della repubblica Giuseppe Borrelli. Oltre a ciò è partita anche un'inchiesta interna per volontà del comandante provinciale Gianluca Trombetti, volta a valutare la bontà o meno dell'intervento dei suoi uomini. Sulla vicenda ha voluto dire la sua addirittura anche Amnesty International su Twitter: "La complessità della situazione e la comprensibile tensione non possono giustificare atti di violenza nel controllo delle misure di lockdown".

Un caso, quindi, che ha fatto parecchio rumore, e sul quale è intervenuto il deputato salernitano di Fratelli d'Italia Edmondo Cirielli. "Piena fiducia nei carabinieri di Salerno. Sono convinto che anche la magistratura fugherà ogni dubbio sul loro operato. Dal video che è stato diffuso sui social network è evidente che i militari si sono trovati di fronte ad un energumeno esagitato con problemi psichici, che non solo non si è fermato ad un posto di blocco ma ha tentato di investire prima un militare e, successivamente, ha aggredito ripetutamente gli altri uomini in divisa scaraventandoli a terra, tanto da rendere necessario l’arrivo di un’altra pattuglia alle due già presenti sul posto", dice il deputato, come riportato da "Salerno Today".

"I militari, quindi, non hanno potuto fare altro che bloccarlo, anche perché poteva trattarsi (ma fortunatamente non è stato questo il caso) di una persona affetta dal Coronavirus, che avrebbe potuto non solo contagiare loro ma anche altri cittadini che avrebbe potuto incontrare lungo il tragitto. La necessità di neutralizzarlo anche mentre era a terra, che ha scandalizzato i ben pensanti, nasceva dall’ evidente reiterazione più volte messa in atto delle aggressioni una volta in piedi", aggiunge ancora. "Semmai bisognerebbe segnalare ancora una volta il ritardo del governo nell’assegnazione dei taser, che avrebbero rapidamente risolto la situazione in questa evenienza. La si smetta, dunque, di infangare il buon nome dei carabinieri che come tutte le forze di polizia, in questa drammatica emergenza sanitaria, sono impegnati senza sosta, a rischio della propria incolumità, a tutelare la sicurezza di tutti i cittadini salernitani e a non far dilagare l’epidemia per colpa dei tanti idioti che ancora non rispettano le ordinanze di contenimento", conclude Cirielli.

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