Si tuffa in mare per salvare figlia e amiche e muore per lo sforzo

Un giovane di 32 anni è deceduto sul lago Maggiore tentando di salvare due bambini in difficoltà

Sardegna, si tuffa in mare per salvare la figlia e le amiche ma muore per lo sforzo

Fernando Porcu, un bagnante di 60 anni, è morto ad Arbus, in Sardegna, poco dopo aver tratto in salvo la figlia e le sue due amiche che si trovavano in difficoltà in mare a causa delle forti correnti. L’uomo si è gettato in acqua poco dopo le 14.30 nel tratto di mare davanti alla spiaggia di Gutturu de Flumini, sul litorale di Arbus, appena si è accorto del pericolo che stavano correndo le donne. Dopo essere riuscito a salvarle, il suo cuore non ha però retto al grande sforzo fatto e il 60enne ha avuto un arresto cardiaco.

Tragedia in Sardegna

Secondo quanto reso noto, quel tratto di lungomare non sarebbe sorvegliato da bagnini. Appena uscito dall’acqua l’uomo sarebbe stato colto da malore e si sarebbe accasciato sul bagnasciuga. Dopo essere stato portato a riva da altri bagnanti, il 60enne è stato raggiunto dai soccorritori che hanno cercato di rianimarlo per oltre mezz’ora, senza però successo. In spiaggia è arrivato anche l’elisoccorso ma non c’è stato nulla da fare: il suo cuore non ha ripreso a battere. L’uomo viveva a Villamar, comune a una quarantina di chilometri da Cagliari.

Il luogo dove è avvenuta la tragedia è Marina di Arbus, nel Medio Campidano, uno dei posti maggiormente frequentati della Costa Verde in Sardegna, lontano circa 25 chilometri dal centro abitato arburese.​ Famosa per le sue spiagge e l’acqua cristallina, è meta di molti turisti, ma spesso, soprattutto nelle giornate in cui soffiano venti da Ovest a Nordovest, è anche una zona molto pericolosa, proprio per le forti correnti che la caratterizza. Quel tratto di mare non è sorvegliato dai bagnini e il Comune ha da poco aperto un bando, ma la sorveglianza non dovrebbe arrivare prima di luglio. La figlia della vittima, sotto choc per quanto accaduto al padre, è stata trasportata in ospedale per accertamenti. Le sue condizioni fisiche non desterebbero preoccupazione. Le sue due amiche, secondo le prime informazioni, starebbero bene.

Morto per salvare dei bambini

Nel lago Maggiore, sempre nella giornata di oggi, venerdì 25 giugno, ha perso invece la vita un 32enne, anche lui annegato nel salvare due bambini in difficoltà in acqua. Il giovane, di origini sudamericane, è morto annegato nel Lago Maggiore a Baveno (Verbano-Cusio-Ossola). L’uomo viveva a Stresa e si trovava con i familiari e alcuni amici nella spiaggetta alla foce del torrente Selva Spessa.

Erano le 12,30 quando, accortosi dei bimbi in difficoltà, si sarebbe subito tuffato per cercare di trarli in salvo. Purtroppo però non è riuscito a riemergere dall’acqua lacustre. Il bagnino, in servizio in una spiaggia privata poco distante, è intervenuto immediatamente, e sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco, i carabinieri, la guardia costiera e il 118. Il corpo privo di vita del 32enne è stato recuperato solo verso le 14.20.

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