"Il focolaio non era Codogno" Le rivelazioni sulle zona rosse

Codogno, Cremona e la Val Seriana. Il retroscena sulle chiusure mancate. E quei sintomi molto tempo prima del paziente 1

Non è partito tutto da Codogno. Non è esploso a fine febbraio. E chissà se le "zone rosse" avrebbero cambiato il corso degli eventi. La storia dell’epidemia da coronavirus in Italia è tutta da scrivere, e molti capitoli restano ancora oscuri. Ma quel che ormai appare chiaro è che le convinzioni sin qui radicate, sia sull’evoluzione temporale del contagio che sui luoghi colpiti dal coronavirus, sono probabilmente da rivedere. Se ci basiamo infatti sui dati ufficiali riportati dalla Protezione Civile, la storia dell’epidemia italiana sembra avere una data di inizio (il 20 febbraio) e un luogo preciso (Codogno). È la cronaca che tutti conosciamo e che abbiamo osservato ogni giorno seguendo le (inutili) dirette del commissario Angelo Borrelli. Eppure esiste un prequel oscuro che ci costringe a volgere lo sguardo più indietro.

Nello studio intitolato "The early phase of the Covid-19 outbreak in Lombardy, Italy", un gruppo di scienziati ha studiato i "primi 5.830 casi confermati in laboratorio" in Lombardia e ha scoperto che "l'epidemia in Italia è iniziata molto prima del 20 febbraio 2020". "Al momento del rilevamento del primo caso Covid-19 - si legge - l'epidemia si era già diffusa nella maggior parte dei comuni del sud-Lombardia". Gli analisti hanno chiesto alle persone sottoposte a tampone e positive al coronavirus di provare a ricordare quando erano sorti i primi sintomi e i risultati sono sorprendenti. Non solo l'epidemia era "in corso prima dell'identificazione del paziente 1", ma addirittura il primo caso di coronavius è del 1 gennaio 2020, un mese e mezzo prima l'esplosione del focolaio a Codogno. A dire il vero, i test sierologici di questi giorni stanno spostando la lancetta addirittura all'ultima decade dello scorso anno. Quel che è certo, comunque, è che tra il 24 gennaio e l'inizio di febbraio in Italia comparivano numeri sempre più consistenti di persone con sintomatologia da Covid-19. Tanto che, quando il 20 febbraio l’Italia scopre il caso nel Lodigiano, circa 1.200 di persone soffrivano già tutti i sintomi da infezione da coronavirus.

Data di insorgenza dei sintomi nei primi casi positivi

È da qui che occorre partire per valutare le scelte del governo in quei primi drammatici giorni e capire se i vari lockdown sono stati tempestivi oppure no. La prima decisione è quella di blindare dieci Comuni nel Lodigiano (Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia e Terranova dei Passerini) e Vo' Euganeo in Veneto. La speranza è di contenere l'infezione e di circoscrivere i contagi, ma in poche ore comincia ad apparire evidente che bisogna fare qualcosa in più. "Noi avevamo chiaro che il problema si stava diffondendo anche oltre Codogno - racconta una fonte nella task force lombarda - e in sede tecnica avevamo fatto tantissime ipotesi su come agire". All'inizio, come il Giornale.it è in grado di ricostruire, si pensa di allargare le zone rosse nel Lodigiano. "Avevamo pensato di includere tutti i Comuni che avevano avuto almeno due casi, poi quelli confinanti, in modo da creare una corona un po' più ampia. Questa ipotesi però è stata scartata quando le inchieste sul paziente 1 hanno evidenziato che l'infezione si era ormai propagata e iniziavano ad emergere i primi casi a Bergamo". In quel momento gli epidemiologi ancora non lo sanno, ma in Val Seriana, a Cremona e a Piacenza i contagi si stavano già moltiplicando da giorni. Senza che nessuno se ne accorgesse.

Distribuzione geografica dei casi (date di insorgenza dei sintomi) in Lombardia

Gli studiosi lo capiranno solo diverse settimane dopo, quando le analisi dimostreranno che Codogno non sarebbe neppure il luogo d'inizio della tragedia. Andando a ritroso, la task force lombarda ha infatti scoperto che i primi segnali dell'epidemia sarebbero sorti ad Arese e a Conegliano Laudense, due Comuni di 20mila e 3mila abitanti. E solo in un secondo momento l'infezione si sarebbe allargata alle zone del Lodigiano (il 24 gennaio), di Bergamo e di Cremona (il 31 gennaio). "Se il focolaio fosse stato Codogno - dice la fonte - penso che saremmo riusciti a bloccarlo. Invece una cosa che ormai ci è chiara, ma in quei giorni lo era un po' meno, è che la nostra velocità di analisi della catena di contagio era insufficiente rispetto a quella del virus".

Codongo, la città focolaio nel Lodigiano (La Presse)

Quello che molti si chiedono è perché, una volta appurato che l'infezione era ormai sfuggita dalla cittadella lodigiana, non si sia deciso di chiudere anche le altre aree più colpite (Bergamo, la Val Seriana o Brescia) non appena queste si "accendevano" come nuovi focolai. La successione degli eventi è ormai nota: la Lombardia chiede a Roma di istituire nuove zone rosse, il governo chiede lumi al comitato tecnico scientifico e poi temporeggia. Il 2 marzo, come rivelato da Tpi, l'Istituto superiore di sanità consiglia a Conte di estendere la serrata ai comuni bergamaschi di Alzano Lombardo e Nembro e a quello bresciano di Orzinuovi. Ma Palazzo Chigi non si muove. Perché? Difficile dirlo. Sono ore convulse. Anche gli epidemiologi navigano a vista. Quel che è certo è che la decisione andava presa nell'immediato. Tanto che dopo pochi giorni di attesa (tra il 27 febbraio e l'8 marzo), gli esperti iniziano a capire che è già troppo tardi e che l'unica soluzione è chiudere l'intera Lombardia. "Quando è venuto il ministro speranza a Milano (il 4 marzo, ndr), la relazione della task foce già affermava che le zone rosse probabilmente non avevano più senso e che ormai bisognava fermare tutto". Quattro giorni dopo arriverà il Dpcm che chiuderà l'intera Lombardia e altre 14 province del Nord.

I tentennamenti di quelle due settimane hanno avuto effetti nefasti, permettendo al virus di insinuarsi nei treni stipati di pendolari, nei pronto soccorso degli ospedali affollati da pazienti in crisi respiratoria convinti di avere una "banale influenza", negli uffici e nelle residenze per anziani. "Sulle zone rosse - dice la fonte nella task force - penso che se anche l'avessimo realizzata non credo che avremmo ottenuto risultati sul contenimento dell'infezione. Ma sicuramente avrebbe permesso di spegnere quei focolai un po' più in fretta, come successo a Codogno. Forse se io e i miei colleghi fossimo stati più convincenti, magari avremmo anticipato anche solo di 3 o 4 giorni la decisione del governo e forse avremmo limitato i danni".

L'arrivo al cimitero di Cinisello delle salme portate dall'esercito dalla zona di Bergamo (La Presse)

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Commenti

Cavaliere71

Mer, 13/05/2020 - 10:18

Tutti bravi a pontificare e fare ricostruzioni con il calendario alla mano avendo tutti i dati a disposizione. Ci riuscirebbe pure una scimmia..... l'articolo come al solito da addosso al governo....ma dove erano tutti questi "scienziati" in quei giorni?

cgf

Mer, 13/05/2020 - 10:25

Non sarebbe quindi un'unità sanitaria del nord a NON avere rispettato i protocolli, bensì chi ha dichiarato l'emergenza ed aspettato alla finestra, non dando seguito a dei protocolli. Dubito che si dichiari un'emergenza senza che vi siano i presupposti, altrimenti saremmo sempre in emergenza terremoti, alluvioni, trombe d'aria, crisi democratica perché non ci fanno votare...

moichiodi

Mer, 13/05/2020 - 10:31

Ancora Rivelazioni in esclusiva. Comunque in Lombardia qualcosa non ha funzionato. Troppi morti.

FrancoM

Mer, 13/05/2020 - 10:31

Non sarà che il caso del 1 Gennaio è qualcuno infettato da un asintomatico partecipante ai giochi militari di Wuhan tenutisi dal 18 al 27 Ottobre? Il periodo di incubazione dell'asintomatico è due settimane e il periodo di incubazione del primo infetto altre due settimane ...

magnum357

Mer, 13/05/2020 - 10:34

Unico responsabile è il governo Conte che, pur essendo informato di cio' che sarebbe avvenuto in Italia, ha taciuto senza prendere provvedimenti per un mese e mezzo !!!!!!!!

Nick2

Mer, 13/05/2020 - 11:08

Per quanto riguarda le zone rosse, ad Alzano era arrivato l'esercito per chiudere tutto. Lo potete verificare! E l'esercito non si muove su ordine di Fontana. Quindi, da Roma tutto era pronto per fare di Alzano e Nembro zona rossa. In quei giorni è intervenuto contro le chiusure totali degli stabilimenti il Presidente di Confindustria Lombardia e, stranamente, i militari se ne sono tornati a casa. Oltretutto, sempre in quei giorni (5 marzo), Gallera ha dichiarato che si auspicava un rallentamento delle restrizioni nelle zone rosse del lodigiano (trovate la notizia sull'edizione online de "il Cittadino di Lodi). Possibile che ne volesse istituire altre?

cgf

Mer, 13/05/2020 - 11:13

@Cavaliere71 Conte ha dichiarato lo stato di emergenza covid il 31 gennaio, leggasi Gazzetta Ufficiale, ci sono poche scuse.

prohalecites

Mer, 13/05/2020 - 11:14

anche se i cinesi hanno nascosto un po' di dati, era chiaro da dicembre che c'erano problemi..... quanti migliaia di viaggiatori sono andati avanti e indietro nel frattempo? non esiste il paziente zero, ce ne saranno stati decine (o centinaia). Poi, se è già difficile affrontare situazioni problematiche con una buona catena di comando, quando si è in mano a bibitari avvocatucoli non c'è scampo, vedi anche il 'banale' problema delle mascherine che dopo tre mesi è ancora in alto mare ed è costato parecchio a tutti gli italiani mentre negli altri paesi le distribuivano gratuitamente, però l'iva ha reso non poco

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Mer, 13/05/2020 - 11:19

Per incapace che fosse il governo, a fronte di quanto succedeva in Cina e delle informazioni privilegiate che aveva, a gennaio una cosa sola doveva fare: dire a tutti di usare una mascherina o almeno coprire bocca e naso con qualcosa. Invece hanno continuato a dire di non preoccuparsi e che la mascherina non serviva, facendo aumentare ancora di più il contagio; anche i medici e infermieri in ospedale non potevano usarla. Questo è sufficiente per condannare governo e ISS.

killkoms

Mer, 13/05/2020 - 11:19

@moichiodi,stiamo parlando della più popolata regione italiana con una densità teorica di oltre 420 abitanti per kmq!

cecco61

Mer, 13/05/2020 - 11:37

Tutti hanno fatto degli errori indotti dai presunti esperti che, malgrado pontificassero in TV, non capivano nulla pure loro. Certo è che un Governo che si premura di comprare mascherine e guanti, per sé e i propri kompagni di merende, già il 3 di febbraio e, un mese e mezzo dopo, ancora sostiene che sono totalmente inutili anche per gli operatori sanitari dovrebbe comunque andarsene.

Ritratto di Unicum68

Unicum68

Mer, 13/05/2020 - 11:39

Ragionare per credo politico come i pecoroni è facile: non abbiamo geni al governo ma nemmeno a capo della regione Lombardia dove Fontana e Gallera ci hanno fatto girare con mascherine ma anche sciarpa, stracci e forse reggicalze! Il governo ha tergiversato bene, ok! Però la polemica scoppiata sulle mancate zone rosse di Alzano e Nembro, per esempio, ha reso noto che la regione poteva decidere in autonomia, ma ha aspettato il provvedimento del Governo. Perdendo, così, tempo prezioso per arginare i contagi. Ospedale in Fiera vuoto ed ospedali senza risorse! Per fare un esempio di gestione della stessa parte politica: in Veneto tamponi e screening al massimo e risultati, a parità di partenza molto migliori! Zaia ha lavorato meglio o no? Allora?

Tizzy

Mer, 13/05/2020 - 11:43

Non servono esperti, basta usare il cervello!!!!!!!! Alla luce delle informazioni certe, sul come e sulla velocità della diffusione del virus, è impossibile che ci possa essere stato un focolaio solo, ma più di uno in contemporanea.....E che questo governo di dilettanti allo sbaraglio non ha preso la cosa subito sul serio è anche stato confermato...Cosi come l' incompetenza nel proseguo!!! Ma fateci votare subito!!!!!!!!!

Cambiamoatteggi...

Mer, 13/05/2020 - 11:51

L'unica cosa chiara oggi è che bisogna riaprire tutto e tutelare chi non può assumere le terapie di cortisone, clorochina, epinefrina e zitromax. Bisogna inoltre investire nelle macchine per separare gli anticorpi dal plasma. Il governo sta uccidendo l'Italia intera i danni economici faranno molti più morti.

Nick2

Mer, 13/05/2020 - 11:51

In TUTTI i comuni lombardi, nel primo bimestre del 2020 la mortalità è stata INFERIORE rispetto alla media degli anni precedenti. Nel bimestre marzo e aprile le morti a Cremona sono quintuplicate, a Bergamo quadruplicate, a Brescia e Lodi più che triplicate, a Milano raddoppiate. I numeri parlano chiaro. Il covid19 può essere entrato in Italia quando lo dicono gli scienziati, quando lo dite voi o quando fa comodo a voi, ma i decessi sono iniziati dopo il fatidico 20 febbraio. Inoltre, ad esclusione di Lombardia, Emila occidentale, Liguria orientale, parte del Piemonte e delle Marche il numero dei decessi è rimasto invariato rispetto alla media degli anni precedenti in tutto il resto d’Italia. E tutte le zone più colpite sono riconducibili al focolaio di Codogno. Che vi piaccia o meno.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 13/05/2020 - 12:16

Tizzy 11:43...concordo!Un'indagine fatta dal Dr Bacco & C.,a fine Febbraio,ha posto in evidenza che in particolare nel Bresciano,il 49% della popolazione verosimilmente era stata toccata dal "Covid 19",ed il 74% aveva sviluppato degli anticorpi(che sappiamo non durano una vita...).Dati confutati/snobbati dall'ISS,che allo stesso tempo parlava(supercazzola),di un solo 2%(senza dati oggettivi in mano,come invece avevano Bacco & C.)....e questo la dice tutta,sulla "serenità di valutazione" da parte dell ISS di questa "pandemia" e dell'operato del "governo". Numeri di morti "per Covid 19",terapie,interventi,modalità di "contenimento"(uso la parola Italiana),strategia,prospettive,tutto alterato,imbavagliato da una visione alterata nei contenuti(lo stesso "indice R0" è confezionato su "assunti" FARLOCCHI),nei fatti,da un "sistema" malato..."convalidato" dalla maggioranza di "italiani",e da una massa di "astensionisti",che tace ed acconsente...

Ritratto di pedralb

pedralb

Mer, 13/05/2020 - 12:21

@Cavaliere71 .. egregio Sig.re si rivada a guardare e leggere i servizi e le interviste rilasciate dai suoi sodali amici .. lol lol

jaguar

Mer, 13/05/2020 - 12:38

Lasciamo perdere le polemiche sul focolaio a Codogno o altrove, l'infezione è partita dalla Cina e da li hanno appestato tutto il mondo.

Stegolo

Mer, 13/05/2020 - 12:42

Chissà come mai in Veneto l'epidemia è stata contenuta alla grande e invece in Lombardia no. Eppure il governo centrale è lo stesso...

agosvac

Mer, 13/05/2020 - 13:05

Ormai il problema non è più dove e quando sia iniziata questa pandemia, anche perché credo che nessuno sarà mai in grado di scoprirlo. Il problema è quel che succederà d'ora in poi. Gli errori si possono fare, continuare a farli è demenziale. La domanda è: a che punto siamo? E' vero come si evince dai dati che la virulenza sta diminuendo? E' vero oppure no che sempre più ammalati stanno guarendo? E' vero oppure no che i contagi diminuiscono? Credo che l'Italia e gli italiani abbiano necessità di chiarezza e rigorosità scientifica, non di persone che un giorno dicono una cosa per smentirla il giorno dopo!!! Ma il problema dei problemi è "ricominciare". E' più che ovvio che senza le Regioni più produttive d'Italia non sarebbe possibile ricominciare. Ed allora perché questa contrapposizione del Governo alle Regioni di centro destra, le uniche che possono favorire la ricostruzione di quanto perduto?????

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 13/05/2020 - 13:52

.....e non era nemmeno quel giorno lì.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 13/05/2020 - 13:55

Mi sembra strano che non sia stato Prato il paese di più contagi. Con tutti i cinesi che ci vivono!

Frankdav

Mer, 13/05/2020 - 14:18

Una emergenza sottovalutata da tutti i governi, visto quello che stava succedendo in Cina nessuno ha preso provvedimenti tipo approvigionarsi di mascherine e attrezzarsi per fare i test... la nostra maggiore sfortuna è stata quella di essere stati i primi in Europa, gli altri paesi Europei si sono attivati in modo deciso solo quando l’epidemia è arrivata da loro... mi meraviglia come gli USA che sono quelli che hanno avuto più tempo di tutti per prepararsi si siano mossi con tanto ritardo

killkoms

Mer, 13/05/2020 - 14:37

@do ut des c'è stato un periodo in toscana che i cinesi sembravano non morire mai!

Nes

Mer, 13/05/2020 - 14:54

Non é vero perché Peppe Grillo il 17 dicembre 2019 già indossava la mascherina. Il Virus circola in Lombardia probabilmente dal mese di novembre 2019. Settantamila cinesi domiciliati in Lombardia é il risultato di tutto quello che sta accadendo in quella regione. Le autorità chiedano a quest'ultimi quanti di loro sono andati e tornati dalla Cina e probabilmente da Wuhan, facciano un censimento che già oggi dovrebbe essere già a conoscenza delle autorità, ma ne dubito.

investigator13

Mer, 13/05/2020 - 16:01

il coronavirus probabile iniziata molto prima qui a Bologna per es. ci sono stati casi con il naso che colava in continuazione e tosse secca continua con, bruciori forti alla gola, tanto che i dubbi fossero o la pertosse dovuta alla tosse secca e persistente, e la difterite per la gola che bruciava fortissimo. Le persone sentite, per motivi di salute frequentavano ospedali, laboratori e altre strutture mediche dove hanno assistenza tanti stranieri, quindi chissà da quando circolava il coronavirus Italia..

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 13/05/2020 - 16:25

investigator13 16:01....da quanto riscontrato(e documentato) dal Dott. Bacco & C.,circolava già dall'Ottobre 2019....

baio57

Mer, 13/05/2020 - 16:28

E' in atto uno sconvolgimento sociale senza precedenti ,un nuovo metodo di governo mondiale mediante dittatura sanitaria, un martellamento mediatico che ha plagiato le menti e minato le più elementari libertà individuali , mentre l'OMS ha già dichiarato che ci saranno nuove pandemie,quindi nuove restrizioni in attesa di nuovi vaccini distribuiti da fantomatici " filantropi".....avremo Apps, chip e braccialetti che monitoreranno la vita delle persone. Sono già in corso prove di questo futuro prossimo,tipo i braccialetti per bimbi dell'asilo che suonano quando si è a distanza di un metro...sarà come un gioco ,dicono gli "esperti". In uno scenario che si prospetta terrificante . una sezione governativa controlla ed oscura i siti web non allineati al mainstream ,il Giornale come il 99,9% dell'informazione ci deliziano giornalmente con Conte,Salvini,Zaia ,Fontana ,Mes e gli immancabili sondaggi..... MA QUALCHE SERIA INCHIESTA ???????

xgerico

Mer, 13/05/2020 - 16:36

Nooo il virus circolava dal 15 agosto! Era appena rientrato dalle ferie!

xgerico

Mer, 13/05/2020 - 16:39

Se i Giornalisti avessero dato un occhiata alle mappe si evince che Codogno e l'epicentro del focolaio!

mbrambilla

Mer, 13/05/2020 - 16:44

Errori ne sono stati fatti tanti, pensavamo che con le centinaia di cinesi che sbarcavano a Malpensa e Fiumicino non sarebbe successo niente. Medici di famiglia il 7 gennaio in Lombardia segnalavano alle ATS tanti casi di polmonite atipica resistente agli antibiotici, nessuno ha fatto niente neanche hanno risposto. Medici che alla fine di febbraio chiedevano a vecchi malati se erano stati in Cina... e andavano ad infettare tutti i pazienti negli ospedali senza alcuna protezione, non a caso siamo il paese in Europa con più infezioni ospedaliere...

investigator13

Mer, 13/05/2020 - 17:09

@baio57, per me è molto più chiaro, finito con le banche, i sionisti cercano miliardi in altro modo, direttamente dai vari Stati con la scusa dei vaccini, Vedasi con il governo Gentiloni e la visita di Soros e subito lanciata la campagna per le vaccinazioni ai bambini soprattutto,lasciando morti e conseguenze più o meno gravi permanenti. Adesso ci prova il falso filantropo ed è anche peggio. addirittura con una pandemia programmata.

FrancoM

Mer, 13/05/2020 - 17:16

Comincio a pensare che Conte, avvisato da Grillo che lo ha saputo dall'ambasciatore cinese della epidemia provocata da chissa chi o cosa, non ha fatto nulla per un mese deliberatamente, mica per incapacità.

FrancoM

Mer, 13/05/2020 - 17:20

Ricordiamoci che il 31 luglio scade il decreto di rischio di epidemia e dal primo agosto tutte le restrizioni, inclusi i distanziamentti, le mascherine e la distanza tra i tavoli dei ristoranti, non sono più valide e illegali. Fare un nuovo decreto non è ammissibile perché non ci saranno le condizioni dato che le infezioni saranno allivello di influenza normale.

Ritratto di PeccatoOriginale

PeccatoOriginale

Mer, 13/05/2020 - 17:25

Ma che geni questi Indini e De Lorenzo! "Quel che è certo è che la decisione andava presa nell'immediato." Infatti i due genietti lo avevano scritto da tempo proprio sul Giornale, non e` cosi`? Ma il Governo li ha ignorati, giusto? Perche' non parlate di chi gridava RIAPRIRE! E` SOLO UN'INFLUENZA! Tutti Lumbard guardacaso. Forse bisognava far decidere a Salvini e Fontana, chissa` di quanti ordini di misura superiori sarebbe stato il conteggio dei morti. Buffoni vala`...

investigator13

Mer, 13/05/2020 - 17:28

@francoM, è già la Via della Seta,

Ritratto di Loudness

Loudness

Mer, 13/05/2020 - 17:42

Bravo nes... tant'è che qui a Milano, quando ancora gli sveglioni di sinistra invitavano ad abbracciare un cinesino, a pranzare con un cinesino altrimenti eri rassista e fassista, beh i cinesi sono stati i primi a sparire dalla circolazione. Milano quasi subito è diventata chinese-free non c'era più un cinese nemmeno a pagarlo oro, attività cinesi chiuse ancor pirma che iniziassero le chiusure ufficiali di tutti gli esercizi commerciali. Ecchecaso

dafisio

Mer, 13/05/2020 - 17:51

Nick2 Ora la sinistra ha cambiato versione? La responsabilità per la mancata istituzione delle zone rosse in Val Seriana non è più di Fontana ma del presidente di Confindustria? Forse ha il potere di far allontanare i militari mandati da Roma? L'ordine non può che essere venuto dal governo. La recente sentenza del TAR della Calbbria che ha bocciato il decreto della presidente relativa all'apertura dei bar fa chiarezza sulle competenze di regione e Stato centrale: una regione non può aprire o chiudere le attività di una zona; questa potere spetta allo Stato centrale.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 13/05/2020 - 18:27

Il focolaio non era Codogno ... Ma vaaaaaa? Ma chi l'avrebbe mai detto!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 13/05/2020 - 19:31

Con tutti gli aeroporti che ci sono in Lombardia, MXP è scalo intercontinentale, mentre altri sono gattaiole per ogni specie di "portatore di virus", il vulnus del problema è stata la "tentenna" nell'evidenziare lo "scoppio virulento" da chi doveva presiedere. Dipoi con le nevicate precoci molti lombardi, della città e del contado, si sono precipitati nelle località sciistiche diffondendo così ulteriormente il contagio mentre a "valle" lo stesso serpeggiava "indisturbato ospite" fra le comunità intente a "festeggiare" l'arrivo del "Salvatore" con tutte le manifestazioni varie di contorno. Un passo del Vangelo annuncia: vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora ... a buon intenditor ...

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Mer, 13/05/2020 - 19:57

Il focolaio è partito dalla Cina lo scorso autunno;il virus si è adattato alla popolazione in quel periodo ed i tutti gli ambienti con una prima ondata(numerose polmoniti atipiche ). Oggi stiamo vivendo la seconda ondata che i virologi si aspettano in utilmente.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Mer, 13/05/2020 - 20:03

moichiodi Mer, 13/05/2020 - 10:31 In Lombardia la sanità funziona ed ha sorretto i ritmi incalzanti dell'ondata viremica. Con due scali internazionali e nazionali come Malpensa e Linate,per non parlare di Orio al Serio il virus si è diffuso in seno alla popolazione più che in altre regioni. Non dimentichi che l'area metropolitana(vasta) di Milano con tutto l'Hinterland e milioni di persone che ogni giorni si sono riversate da tutte le regioni e dagli altri Stati ha permesso la diffusione massiccia del virus:non sono dati da trascurare,non crede?

Ritratto di ager

ager

Mer, 13/05/2020 - 20:03

Forse....Forse.... Forse... Del senno di poi son piene le fosse (proprio in senso letterale).

ilguastafeste

Mer, 13/05/2020 - 20:16

Io chiedo sempre a voi giornalisti dove eravate prima del 20 febbraio. A cosa eravate interessati nei giorni precedenti? Di sicuro non al pericolo di contagio, non eravate minimamente preoccupati e avete ritenuto inutile informare i lettori. Quindi avete anche voi la vostra responsabilità, inoltre non sapete nemmeno scrivere il nome dei luoghi, CoRnegliano Laudense, non Conegliano. E poi lo sapete che in quel periodo, proprio a Codogno, e non solo, si è festeggiato il carnevale? Ma si, è un dettaglio inutile, solitamente a quella festa non ci va mai nessuno... tranne il virus.