Scontro violento tra genitori in una scuola di Muggiò per bullismo

Padre sbatte una mamma contro il muro e la minaccia con un ombrello

Alle porte di Monza è avvenuto uno scontro violento tra genitori. Una donna è stata aggredita perché ritenuta colpevole di essere la mamma di un bulletto. E’ successo in una scuola primaria di Muggiò, paese della provincia di Monza-Brianza. Un padre ha sbattuto la donna al muro, rea, a suo dire, di essere la mamma di un bullo. Dopo averla messa al muro, l’avrebbe minacciata al viso con un ombrello. La donna si è ovviamente spaventata, ma fortunatamente non ha avuto bisogno di cure mediche, in seguito all’aggressione subita dal genitore della presunta vittima. La scena si è svolta all’interno dell’istituto, creando non poco scompiglio e allarmismo tra alunni e maestri. L’aggressore è un 53enne disoccupato con precedenti penali, dovuti a liti condominiali e a un’omissione di soccorso dopo un incidente stradale. Tutto sarebbe scaturito dalle confessioni del figlio di 10 anni dell’uomo, che avrebbe raccontato a casa di essere stato bersaglio di numerosi atti di bullismo da parte di un altro bambino. Il ragazzino avrebbe detto di essere stato picchiato, anche se non sono stati riscontrati lividi sul suo corpo.

Il 53enne l’altra mattina ha accompagnato il figlio a scuola e, una volta entrato nella struttura, si è diretto in classe, cercando la maestra e chiedendole spiegazioni. Spiegazioni che però non ha ritenuto esaustive. Tutto peggiora quando esce dalla classe e si trova faccia a faccia con la mamma del presunto carnefice. La mette violentemente al muro e la minaccia con un ombrello urlandole contro. Se si fosse ripetuto nuovamente, il padre avrebbe fatto fare una brutta fine sia al presunto bullo che a sua mamma. Questo avrebbe detto l’uomo alla poveretta. Ha insomma minacciato entrambi, mamma e bimbo compreso. Accerchiato da vari testimoni che cercavano di calmarlo, per evitare che la situazione già critica potesse peggiorare ulteriormente, è stato poi fermato dall’arrivo di un agente. Subito dopo sono entrati nell’edificio scolastico anche i carabinieri, chiamati probabilmente dagli altri genitori preoccupati. Il padre è stato portato in caserma e denunciato. In mattinata le forze dell’ordine hanno ascoltato vari testimoni per cercare di ricostruire quanto accaduto. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni, per cercare di punire i colpevoli e riportare un po’ di pace tra gli alunni e i docenti della scuola.