Se manifestare per il clima è come uno Xanax

Io l'avevo sempre sospettato, che gli ambientalisti estremi avessero qualcosa nel cervello che non va

Se manifestare per il clima è come  uno Xanax

Io l'avevo sempre sospettato, che gli ambientalisti estremi avessero qualcosa nel cervello che non va. No, questa volta non parlo di Greta con Asperger, tantomeno degli scienziati che lo fanno di mestiere, ma dei tanti fanatici attivisti che non dormono la notte al pensiero di come sarà la Terra tra cento o duecento anni, non riesco a immedesimarmi in qualcuno a cui possa sinceramente fregargliene qualcosa. Sarà perché già fatico a pensare a come sarà la mia vita tra una settimana, figuriamoci se mi preoccupo di come sarà la vita di estranei, che neppure sono nati, tra duecento anni.

Ecco, adesso ho avuto la conferma di quello che penso, me l'ha data Jane Fonda e vale più di mille trattati sulla psicopatologia ambientalista. Se non lo sapete Jane Fonda, che negli anni Settanta protestava contro la guerra in Vietnam, adesso si è messa a protestare per i cambiamenti climatici, facendosi anche arrestare diverse volte.

Ok, a me questi che lottano per salvare il pianeta mi hanno sempre indotto un sospetto: anzitutto, ma davvero pensi che un pianeta che c'è da quattro miliardi e mezzo di anni abbia bisogno di te per salvarsi? Sarà lui a farti fuori. Si estinguerà la razza umana? Gli ambientalisti dovrebbero essere contenti, resteranno solo gli altri animali, fuori dalle scatole l'essere umano che, a quanto pare, a sentire loro, è capace solo di inquinare e fare guerra. Non ci saranno più gli ambientalisti, ma neppure gli inquinatori, per cui puntare a estinguerci il più velocemente possibile dovrebbe essere una loro priorità.

Ma Jane Fonda, alla domanda sul perché sia così attivista, ha risposto che la fa sentire viva. Proprio così. Si sente viva. Prima di diventare un'attivista, dice la Fonda, «mi sentivo giù, ero depressa perché tutto stava andando a rotoli. Quando ho capito cosa dovevo fare è passato tutto». Avete capito qual'è il punto? È che era depressa. È che non sapeva che cavolo fare nella vita. Quindi non sono neppure ambientalisti per l'ambiente, lo sono per se stessi. Ora, anche io sono depresso, e per ragioni molto più profonde di quelle di Jane Fonda. Sono depresso perché sto per compiere cinquant'anni, sono depresso perché non mi hanno dato il Nobel per la Letteratura, sono depresso perché Sasha Grey non si è fidanzata con me, sono depresso perché l'universo si sta disintegrando alla velocità della luce e un giorno non ci sarà più niente, e per molte altre cose. Solo che, a differenza di Jane Fonda, io mi prendo uno Xanax e non rompo le palle a nessuno.

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