Se ora per Avvenire Gesù diventa "filo-sardine"

Il quotidiano dei vescovi intervista Sergio Staino. Ma la presunta prossimità tra gli insegnamenti evangelici e le "sardine" continua a far discutere

Se ora per Avvenire Gesù diventa "filo-sardine"

Si continua a ragionare di "sardine" in riferimento alla confessione cristiano-cattolica. Anche il quotidiano della Cei è stato chiamato in causa di recente. Le analogie rintracciate da padre Bartolomeo Sorge, quelle tra il simbolo utilizzato dai primi cristiani e il "sardinismo", hanno fatto scuola.

Un atteggiamento culturale che può essere stata alimentato dalle prese di posizione arrivate in queste settimane: da Suor Giuliana Galli agli altri consacrati che hanno deciso di simpatizzare per i giovani anti-Salvini. Il "fronte progressista" è tutto schierato dalla parte delle manifestazioni di piazza. Pure il Vaticano ha optato per un battesimo ufficiale: prima quello di mons. Nunzio Galantino, poi quello del cardinal Gualtiero Bassetti. Ma Avvenire è stato chiamato in causa soprattutto per una intervista rilasciata dal disegnatore Sergio Staino due giorni fa.

Secondo quanto si legge sull'edizione odierna de La Verità, infatti, il Gesù di Sergio Staino è in qualche modo associabile al "sardinismo": "E indovinate a chi pensa Staino, quando scrive di Gesù? Naturale: alle sardine. Cristo aveva fatto degli apostoli, ex pescatori di pesce, pescatori di uomini". Siamo dalle parti di un insieme di persone che proprio non riesce a resistere al presunto fascino di Mattia Santori e degli altri. Le "sardine", che per ora non hanno certo posto un accento sui "valori non negoziabili" o sulle altre storiche battaglie dell'episcopato italiano, parlano però di abolire il decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini. E forse quella proposta basta ed avanza per convincere buona parte dei presuli italiani. Quella di Staino, però, è un'altra vicenda. Se non altro perché coinvolge un laico. "Hello Jesus" - l'ultima raccolta firmata dall'ex direttore de L'Unità - è in uscita.

Qualche anticipazione sulle nuove vignette è stata data su Repubblica dallo stesso autore. Sul blog di Sergio Staino si legge che: "Certo il mio Jesus non risponde completamente ai canoni tradizionali: suona il basso, legge ” internazionale” e ha la mamma ancora giovane che forse vede su Netflix qualche serial di troppo, ma, nelle mie intenzioni, mantiene tutta la carica rivoluzionaria contenuta nel messaggio evangelico. Per questo mi piaceva, da non credente, essere al fianco di quel grande rinnovamento che osserviamo oggi nella chiesa cattolica guidata da Francesco". Un Gesù, insomma, adatto a quella che gli anti-Bergogliani chiamano "Chiesa in uscita", ma in senso negativo.

Si direbbe quasi un Gesù progressista o un Gesù che sceglie di andare incontro al mondo, piuttosto che difendere la fede in maniera oltranzista. Questa, almeno, sembra la critica proveniente dagli ambienti conservatori. Ma Gesù può essere favorevole alle "sardine"? Diviene difficile immaginare un presupposto evangelico o teorico che avvicini gli insegnamenti di Cristo a chi, contestando l'opposizione politica, ha intriso la piattaforma programmatica di "Pretendo".

Nella confusione odierna, però, spesso si assiste ad associazioni dottrinali di questa tipologia. I cattolici tradizionalisti, intanto, sono impegnati su tutt'altri fronti: dalle petizioni contro il "Gesù omosessuale" presente in una pellicola di Netflix alle disamine dogmatiche attorno a "Maria Correndentrice", con cui Jorge Mario Bergoglio non concorda. Di Gesù pro "sardine" i conservatori non vogliono sentir parlare.