"Sei la mia asina": marocchino violento con la moglie, ma il giudice lo assolve

Un marocchino a processo per violenze cè stato assolto dopo che la moglie ha ritrattato. Un teste: "In Marocco durante i litigi è normale chiamare la moglie "asino"

"Stai zitta, tu non sei la mia donna, sei la mia asina: devi subire in silenzio": queste le parole con cui un uomo marocchino di cinquant'anni pestava la moglie durante i litigi in casa.

Violenze per cui però non è stato condannato ma ha anzi rimediato un'assoluzione da parte del Tribunale di Belluno. La sentenza arrivata ieri riguarda fatti risalenti al 2013 e al 2014, quando l'uomo maltrattava la moglie picchiandola e tradendola con altre donne. Pare che a chiedere l'intervento dei carabinieri sia stato addirittura lo stesso figlio della coppia, che è sposata da oltre 20 anni.

Tuttavia, nonostante l'apertura del processo e la richiesta di una condanna a tre anni di reclusione da parte del pm Sandra Rossi, la situazione è cambiata quando la donna ha ritrattato tutto quanto aveva denunciato ai carabinieri. La moglie, spiega oggi il Gazzettino, avrebbe giustificato il marito dicendo che "era solo nervoso" e smentendo le accuse di percosse.

Non solo: durante il procedimento alcuni testimoni hanno dichiarato che: "In Marocco quando si litiga si usa così la donna viene chiamata asina e lei a sua volta si rivolge all'uomo dandogli dell'omosessuale". Di fronte alla marcia indietro della donna e all'assenza in aula della principale testimone per l'accusa il giudice Angela Feletto non solo ha assolto l'imputato ma, su richiesta della procura, ha anche disposto la trasmissione degli atti per l'ipotesi di falsa testimonianza.

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Commenti

Divoll

Mer, 25/10/2017 - 13:32

Ma quando li espelliamo TUTTI coloro che non provengono da paesi in guerra?! E' l'unica soluzione per riportare il nostro disgraziato paese alla normalita' sociale, etica ed economica!

restinga84

Mer, 25/10/2017 - 13:47

Questi nostri magistrati che non hanno nessuna idea di cosa sia l`islam e prestano fede a credenze popolari in uso,tra il basso popolino,dei paesi musulmani,credenze che vigono anche in Marocco.Nei paesi musulmani,in generale,l`uomo di infime livello sociale,normalmente,intrattiene con la moglie,rapporti non molto ortodossi.A tale soggetto vige un detto arabo musulmano che recita:QUANDO RITORNI A CASA TUA,BASTONA TUA MOGLIE,PERCHE` TU NON SAI,MA LEI,SI.

Tarantasio

Mer, 25/10/2017 - 14:12

che dicono gli 'animalisti'?

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hardcock

Mer, 25/10/2017 - 14:49

Riprendendo anche un altro commento ad altro articolo in Cina questa giudice avrebbe vita molto breve. Ora vado a dormire Zaijiang e good night Molice Linyi Shandong China

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saròfranco

Mer, 25/10/2017 - 15:47

"I migranti oggi sono l'elemento umano, l'avanguardia di questa globalizzazione. E ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita per tutti noi". firmato: Laura Boldrini

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ottimoabbondante

Mer, 25/10/2017 - 16:03

Le tre grazie istituzionali hanno qualcosa da dire???? Porteranno la loro solidarietá alla povera marocchina??? Manifesteranno la loro indignazione per questa sentenza farlocca?? Non credo. La solidarietá sará sempre a senso unico come la loro indignazione.

sparviero51

Mer, 25/10/2017 - 17:46

....E IO SONO BABBO NATALE !!!

callaghan

Mer, 25/10/2017 - 18:10

GRANDE RICCHEZZA CULTURALE.

Cheyenne

Mer, 25/10/2017 - 18:36

GIUDICI DI MxxxA

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Trinky

Mer, 25/10/2017 - 18:39

FA PARTE DELLA LORO CULTURA, VERO MAGISTRATI? E OFFENDERE LA KYENGE PERCHE' E' VIETATO ALLORA?

Yossi0

Mer, 25/10/2017 - 18:45

Sarà anche vero che in coniugi in Marocco si comportano così e quindi le percosse alla moglie asina diventano legittime visto che è lecito bastonare gli asini. Il colmo è che le percosse sono diventate legittime anche per il magistrato italico ....... scommetto che la denuncia scatta perché l,illecito sta nel fatto che l asina non ha accettato le percosse !!!!

routier

Mer, 25/10/2017 - 19:14

Dei tre personaggi della vicenda (il marito, la moglie e il giudice) chi è l'asino? Provate a immaginarlo. E' facile!

Reip

Mer, 25/10/2017 - 21:55

Una grazie alla magistratura protettrice di africani zingari e clandestini!

Reip

Mer, 25/10/2017 - 21:59

Che schifo di religione e che cultura di merxx che è l'Islam....

ziobeppe1951

Mer, 25/10/2017 - 22:53

MUKKATTARO ... lo sa la tua sottomessa che è un’asina?

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bonoitalianoma

Mer, 25/10/2017 - 22:56

Se il marito fosse stato un omosessuale dichiarato come doveva rispondere la moglie: vieni qua che ti cucino bel finocchietto?

seccatissimo

Gio, 26/10/2017 - 00:49

Via dall'Italia tutti gli islamici e tutti i giudici filoislamici !

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anticalcio

Gio, 26/10/2017 - 08:15

ma la paladina delle donne,dal suo alto srranno messa li' da un vecchio dalle pensioni d'oro,che dice su l caso?? nessun commento a favore delle donne asine?

Happy1937

Gio, 26/10/2017 - 08:21

Un vero Magistrato avrebbe avuto il dovere di proteggere la Signora dalle botte del marito che, evidentemente con la minaccia di un pesante pestaggio, ha indotto la moglie a ritrattare. Ma questa è ormai la giustizia in Italia....Se vincono i sinistri è prossima l'istituzione dei Tribunali Islamici.