Forlì, lite per un debito da 100 euro: senegalese tenta di tagliargli la gola

Al culmine di un litigio per un debito di cento euro, un senegalese si è scagliato contro un connazionale tentando di tagliargli la gola. Dopo l’aggressione, l’uomo è scappato ma è stato rintracciato e fermato dai carabinieri con i vestiti ancora sporchi di sangue

Tenta di tagliargli la gola per un debito di cento euro. La tragedia, per fortuna solo sfiorata, è accaduta nella serata di lunedì a Forlì quando, al culmine di un alterco, un 28enne senegalese si è scagliato contro un connazionale poco più giovane colpendolo con cocci di bottiglia al collo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Forlì, l’aggressore vantava un credito con il ragazzo. I due si sono incontrati in piazza Guido da Montefeltro, forse proprio per discutere della restituzione della somma di denaro.

Non tutto, però, è filato liscio, con i toni che si sono presto accesi. Il 28enne, in preda alla rabbia, ha rotto una bottiglia di vetro contro un muro, utilizzando i cocci per colpire il rivale alla gola.

La vittima, nonostante le ferite, è riuscita a chiedere aiuto ad alcuni conoscenti che si trovavano nel parcheggio della Barcaccia. Il ragazzo è stato subito soccorso dai sanitari del 118 giunti sul posto e condotto in ospedale per le necessarie cure. Il fendente ha solo sfiorato carotide e giugulare senza causare danni gravi. Le lesioni sono state giudicate guaribili in dodici giorni.

Nel frattempo, sul luogo teatro della violenza, sono accorsi anche i carabinieri. I militari, dopo i primi accertamenti, si sono messi alla ricerca del 28enne che, dopo l’aggressione, si era allontanato.

Dopo circa un’ora, gli uomini dell'Arma sono riusciti a rintracciare il fuggitivo che aveva indosso ancora sporchi di sangue. Il 28enne senegalese è stato arrestato con le accuse di tentato omicidio e rapina aggravata ed ora si trova in carcere.

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Commenti

Altoviti

Mer, 03/04/2019 - 10:34

ERGASTOLO SUBITO e se un giudice lo rimette in libertà va incriminato pure il giudice! Ci vuole un'autorità di controllo cittadino dei giudici.Il popolo deve poter controllare i giudici.

Una-mattina-mi-...

Mer, 03/04/2019 - 12:22

NELLA NEO-LINGUA PAPALE MAGARI NON SI DICE "AGGRESSIONE", SI DICE "RICHIESTA DI CONTRIBUTO", EPPOI NON SI DICE "REATO" MA "ESERCIZIO DEI PROPRI DIRITTI". VUOI METTERE?

27Adriano

Mer, 03/04/2019 - 13:52

...avrà un sconto di pena dall'ingiustizia italiana??

Ritratto di mircea69

mircea69

Mer, 03/04/2019 - 14:25

L'intervento dei sanitari del 118 per salvare la "persona migrante" ovviamente a carico dei contribuenti italiani. Per fortuna che la polizia ha rintracciato la "persona tagliagole" che adesso sarà difesa da un legale pagato dai contribuenti italiani e in prigione avrà vitto e alloggio offerti dai contribuenti italiani.