Senza vita in un cantiere con un foro alla testa: come è morto il prof?

Giallo sulla morte di Mauro Pamiro, 44enne docente di informatica: è stato ritrovato senza vita e riverso sull'erba con un foro nel cranio. Un proiettile o un oggetto appuntito?

Avvolta nel mistero la morte di Mauro Pamiro, professore 44enne trovato ieri mattina senza vita in un cantiere edile in via don Primo Mazzolari, nel quartiere dei Sabbioni a Crema. Il suo corpo è stato rinvenuto riverso a terra, con un foro alla testa. Solo l’autopsia, i cui risultati sono attesi per oggi, potrà chiarire se questo è stato provocato da un colpo di arma da fuoco o da un oggetto contundente. L’unica indagata per il momento è la moglie 39enne, Debora Stella.

Indagata a piede libero la moglie

Secondo quanto ricostruito, entrando negli stabilimenti, sarebbero stati gli operai di un'azienda di Crema (Cremona) ieri mattina poco prima delle otto a trovare il cadavere. Come riportato dal Corriere, il sostituto procuratore Davide Rocco, ha ascoltato la moglie della vittima per cercare di ricostruire le ultime ore di vita del marito. I due erano sposati da undici anni. La donna però, forse sotto choc, non sarebbe stata in grado di rispondere alle domande a lei rivolte. Anzi, ieri è stata ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Maggiore. La sua posizione non avrebbe comunque convinto gli inquirenti. Al momento risulta infatti indagata a piede libero per omicidio, a difenderla l’avvocato Mario Palmieri. Sul posto, oltre alla squadra scientifica, anche il medico legale, Zelica Ferrauto, dirigente della squadra mobile di Cremona. I rilievi effettuati all’interno del cantiere dove è stato trovato il cadavere non avrebbero rilevato tracce di sangue. Polizia e colleghi della squadra mobile di Cremona hanno avviato le indagini per risolvere il caso.

Diverse le persone ascoltate, come Piero Cattaneo, un pensionato che abita con la sua famiglia davanti al cantiere. L’uomo non si sarebbe accorto di nulla e ha raccontato di essersi svegliato alla solita ora, intorno alle otto, e di aver fatto colazione con tutta la famiglia. Poco dopo ha visto accorrere l’ambulanza della Croce verde di Crema, un'automedica e alcune auto delle forze dell’ordine. L’uomo ha inoltre spiegato: “La finestra della camera da letto di mio figlio dà proprio verso il cantiere. Lui non si è accorto di nulla, nemmeno io e mia moglie. Anche se di notte dormiamo, un colpo di pistola lo avremmo sentito. Non c’è stato nulla di strano qui, neppure negli ultimi due giorni”.

Chi è la vittima

La vittima, Mauro Pamiro, appassionato di chitarra, era docente di informatica all’Istituto Galilei di Crema. Dallo scorso 22 giugno, dopo aver terminato gli esami di maturità come commissario, era in vacanza. La sua passione era la musica, e in particolare la chitarra, strumento che sapeva suonare molto bene, tanto da aver inciso un cd con il Speak in tongues. Pamiro teneva anche concerti e serate. Ottimo musicista quindi e anche ambientalista che sosteneva le campagne di Greenpeace. Sotto choc i colleghi e gli amici del 44enne. Lo hanno ricordato come un ragazzo semplice, allegro, che aveva un ottimo rapporto anche con i suoi alunni.

Ancora tanti i misteri a cui gli investigatori dovranno dare delle risposte. Innanzitutto l’autopsia potrà chiarire l’ora e la causa del decesso. In seguito si dovrà cercare di capire cosa ci facesse il professore all’interno del cantiere, sito in una strada chiusa, il cui solo ingresso è da via Pantaleo. Nei pressi della zona del ritrovamento del corpo vi è una ex pizzeria, una villa bifamiliare, un campo coltivato e un edificio ancora in fase di costruzione. La scientifica ha effettuato un sopralluogo nell’abitazione della coppia, durato circa un’ora. Secondo le prime indiscrezioni sarebbero state trovate tracce di sangue nel garage, ma gli inquirenti per il momento non hanno confermato la voce.

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