Sequestro Silvia Romano: arrestato uno dei rapitori

Svolta nelle indagini sul rapimento di Silvia Romano. È stato arrestato uno dei sequestratori: si stringe il cerchio attorno al commando

Svolta nelle indagini sul rapimento di Silvia Romano. È stato arrestato uno dei sequestratori. James Akoru, comandante della polizia della zona costiera, ha dichiarato che il sospettato, Ibrahim Adan Omar, è stato arrestato domenica pomeriggio a Bangale, nella contea di Tana River. È stato trovato in possesso di "un fucile Ak-47, due caricatori e 100 munizioni". La polizia non ha reso noto dove il sospettato sia detenuto, mentre altri due presunti sequestratori restano latitanti.

La polizia ha offerto una ricompensa per informazioni per portino alla loro cattura. Il cerchio dunque si stringe attorno alla banda che ha messo in atto il piano per rapire la giovane cooperante italiana di cui non si hanno notizie da alcune settimane. La 23enne milanese è stata rapita lo scorso 20 novemnre nel villaggio di Chakama a 60 chilometri da Malindi. Il commando sarebbe stato composto da circa otto uomini che hanno sparato prima sulla folla (ferendo cinque persone di cui quattro bambini) per poi portare via la ragazza italiana. Negli ultimi giorni sarebbe definitivamente tramontata l'idea che si possa trattare di un gruppo jihadista somalo di al Shabab. Gli investigatori pensano che il commando possa essere composto da uomini della criminalità comune.

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Commenti

Aegnor

Mar, 11/12/2018 - 13:08

Il comandante della polizia costiera di bangale ha arrestato uno dei rapitori della volontaria italiana, presto è urgente avvisare anpi e femmi-nazi, tutti nelle piazze a ululare al fassismo e rassimo.

ciruzzu

Mar, 11/12/2018 - 15:25

Auguro a questa ragazza che torni in Italia,ma allo stesso tempo ,per tutti quelli che, se vogliono andare in zone dove possono esserci rischi per il loro lavoro e le loro scelte ,sia da missionari ,sia iziative pericolose,come il caso Regeni e non fare ricadere sul nostro paese e la Farnesina, la responsabilita' delle loro iniziative.Devono partire ,con una copertura assicurativa ,che nel caso di rapimenti possa pagare il loro riscatto e le loro ong, missioni,associazioni costrette a pagare premi assicurativi,senza coinvolgerel' Italia ad avere contrasti con i paesi che li ospitano ,come nel caso dell' Egitto ,che era un paese amico