Sgarbi, l'invidia per Bonolis e Draghi: "Mi ha chiamato e mi sono fatto male"

Il critico d'arte si racconta per i suoi 70 anni. Lunga intervista a Quarta Repubblica con le due figlie

Sgarbi, l'invidia per Bonolis e Draghi: "Mi ha chiamato e mi sono fatto male"

La lite con Mughini, l'arte, la politica, le polemiche, le donne. Vittorio Sgarbi ha compiuto 70 anni vissuti "da Sgarbi" e ieri si è raccontato alla presenza di due delle sue figlie, rivelando alcuni particolari. Uno di questi riguarda il premier Mario Draghi: pare infatti che l'ex banchiere abbia telefonato al critico d'arte per fargli gli auguri di compleanno e, in quel momento, Sgarbi abbia sbattuto violentemente la testa. "Mi ha chiamato l'altro giorno per farmi gli auguri. Nel momento in cui mi ha chiamato ero in un negozio e ho sbattuto la testa e mi sono ulteriormente ammaccato il naso".

Ripercorrendo la sua vita nella lunga intervista a Quarta Repubblica, il deputato ha parlato delle sue amicizie. Quella con Berlusconi, ad esempio, "un uomo importante sul piano personale" che "ho sempre difeso". E poi la storica assistente Paola, ma anche i vari Giuseppe Cruciani, Nicola Porro, la fidanzata Sabrina e tanti altri. Ha infine ripercorso le sue "avventure": gli amori con "almeno tre donne al mese", le "violazioni di due embarghi in Libia e in Iraq", la "grande collezione di 500 opere d'arte in cui mi sono rispecchiato".

Il motto? Vivere sempre col conto in rosso e investire ogni singolo centesimo per l'arte. "Io giro senza soldi da 40 anni - spiega - pagano sempre le persone che sono con me. Non mi sono nemmeno accorto del passaggio dalla lira all'euro. C'è qualcuno che li amministra per me". Sul tema della ricchezza, Sgarbi prova un'unica invidia. Quella verso Paolo Bonolis: "Io lo invidio - dice - perché il Cavaliere gli ha dato 80 milioni di euro in 4 anni, avrà un conto in banca con cui potrebbe avere il Louvre. Io quando ho un po' di soldi compro un'opera d'arte: il Vittoriale, in confronto a casa mia, è vuoto".

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