Si sente male in classe: muore una studentessa di 18 anni

Pochi mesi fa, alla giovane era stato posizionato un defibrillatore sottocutaneo. Sul caso indaga ora la Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo

Il malore a scuola durante una lezione, la corsa al Policlinico e poi, la morte. Neanche il defibrillatore sottocutaneo posizionato da appena due mesi ha potuto salvarla. Federica Parmigiani, giovane studentessa 18enne di Grottaferrata (Roma), è deceduta poco dopo il suo arrivo in ospedale.

La ragazza si è sentita male all'improvviso, mentre seguiva una lezione in classe. Docente e compagni hanno subito dato l'allarme e all'istituto sono arrivati in pochi minuti i soccorritori del 118. Ma a nulla è servita la corsa disperata al policlinico Casilino. La giovane è morta poco dopo il ricovero.

E con il decesso della studentessa 18enne sono sorte numerose domande che ora dovranno trovare una risposta. Lo scorso ottobre, alla ragazza era stato impiantato un piccolo defibrillatore sottocutaneo capace di rilevare il battito cardiaco irregolare ed erogare uno choc salvavita per riportare il ritmo alla normalità. La giovane Federica, con l'apparecchio vicino al suo cuore, si sentiva molto più tranquilla. Era tornata alla sua vita normale, alla scuola e ai suoi tanti amici. Ogni tanto non si era sentita bene, ma aveva continuato a svolgere tutte le sue attività. Cosa è andato storto quindi? Un malfunzionamento del dispositivo posizionato proprio al policlinico o è stato il cuore della ragazza a non reggere?

Sul caso la Procura di Roma vuole ora vederci chiaro e ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, anche se al momento non risultano nomi iscritti nel registro degli indagati. Come riporta il Messaggero, nelle prossime settimane i due consulenti nominati dalla procura, il professore Antonio Oliva, medico legale del Policlinico Gemelli, e il collega Vincenzo Arena, ricercatore di anatomia patologica, dovranno fornire le conclusioni dell'autopsia, tenendo conto anche degli accertamenti di un esperto cardiologo.

Sotto choc la famiglia della giovane studentessa. Alla fine dell'anno scolastico, a giugno, Federica Parmigiani avrebbe affrontato la maturità e ora tutti i compagni di classe e i docenti la ricordano come una guerriera. Sportiva, innamorata del Karate e della recitazione, la giovane faceva parte di una compagnia teatrale e partecipava a numerosi laboratori al liceo scientifico. "Siamo vicini alla famiglia - ha dichiarato il sindaco di Grottaferrata, Luciano Andreotti -. Federica amava lo studio, il teatro, era una ragazza piena di vita. Questo è un dolore immenso e non ci sono parole ma soltanto affetto e vicinanza ai genitori". I funerali saranno celebrati domani alle ore 15 nella cattedrale San Pietro di Frascati.

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Commenti

cgf

Mar, 17/12/2019 - 13:20

l'ipotesi invece di un malfunzionamento del muscolo non viene presa in esame? tutti convinti che basta leggere un manuale per fare una bomba atomica o una pillola per stare bene? Siamo molto più vulnerabili.