Si sente male e muore durante un volo Easyjet, tornava dalla vacanza di Capodanno

Un 63enne inglese stava rientrando a Newcastle da Alicante dopo l'ultimo dell'anno. Ogni tentativo di rianimazione, sia sul velivolo, sia a terra, è risultato vano: per lui non c'è stato nulla da fare

Si è sentito male all'improvviso, proprio mentre si trovava in volo, di ritorno da una vacanza con i suoi familiari. E su quell'aereo, purtroppo, ha perso la vita a causa di un malore. È accaduto mercoledì, proprio nel primo giorno dell'anno, su un velivolo Easyjet, dove un uomo di 63 anni è deceduto dopo essersi sentito male mentre rientrava a casa da una vacanza in Spagna. Secondo quanto riportato da Fanpage, infatti, la tragedia si sarebbe consumata proprio durante la tratta, che avrebbe dovuto riportarlo da Alicante, in Spagna, a Newcastle in Inghilterra, a casa sua.

Il malore in volo

In base alle prime ricostruzioni, fornite soprattutto dai testimoni, il 63enne avrebbe avvertito un dolore proprio nel mezzo del tragitto e, nonostane i vari tentativi di aiuto da parte del personale di bordo e ogni azione possibile del comandante del velivolo, per l'uomo non ci sarebbe stato nulla da fare se non constatarne il decesso. Secondo quanto riportato, il personale ha cercato di mettere in salvo il passeggero mettendo in atto tutte le manovre di rianimazione. Il comandante, poi, ha richiesto un atterraggio prioritario, che ha anticipato l'arrivo del volo di circa 15 minuti. Ma, nonostante tutto, ogni sforzo è risultato inutile a salvare la vita dell'inglese a bordo.

L'atterraggio e il comunicato

Dopo l'allarme, lanciato dalla torre di controllo intorno alle 13.30, a terra ad attendere l'uomo in fin di vita era in attesa un'équipe medica, che è intervenuta immediatamente per soccorrerlo. Ma ogni sforzo per aiutare l'uomo è risultato inutile. Intanto, la compagna, in un comunicato diffuso ha confermato quanto accaduto, spiegando cosa fosse successo a bordo del loro aereo: "Un passeggero si è sentito male a bordo del volo EZY6418 da Alicante a Newcastle il primo gennaio. L'assistenza medica è stata fornita al passeggero già a bordo dall'equipaggio, che poi ha richiesto ai paramedici di assisterlo all'atterraggio per fornire ulteriore assistenza medica, tuttavia il passeggero purtroppo è deceduto. I nostri pensieri sono con la famiglia e gli amici del passeggero. Stiamo offrendo loro supporto e assistenza in questo momento difficile. La sicurezza e il benessere dei nostri passeggeri e dell'equipaggio è la nostra massima priorità".

Un altro caso simile

Un caso molto simile si era verificato nel novembre del 2018, quando su un volo Alitalia, partito da New York e diretto a Roma, un passeggero italiano di 47 anni è morto mentre si trovava in viaggio. Il decesso, in quella circostanza, era avvenuto prima dell'atterraggio di emergenza. Anche durante quel volo, a nulla era servita l'assistenza dei quattro medici presenti a bordo, che hanno utilizzato anche il defibrillatore in dotazione. L'uomo, che avrebbe dovuto proseguire il suo viaggio per Catania, ha accusato il malore nella fase finale del viaggio transoceanico, mentre il velivolo sorvolava la Liguria. Come da procedura, anche in quel caso, era stata fatta partire la richiesta da parte del personale di bordo ai medici presenti di prestare aiuto, mentre il comandate chiedeva alla torre di controllo del Leonardo Da Vinci, a Fiumicino, la priorità all'atterraggio per emergenza medica. Anche in quel caso, la richiesta era stata subito accettata e l'aero era atterrato, ma per il 47enne non c'era stato più nulla da fare.

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Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 03/01/2020 - 23:24

Vi ricordate quel volo German Wind mi sembra che ha avuto un malore sopra le Alpi francesi... era stato il secondo pilota a "mancare".