Cronache

La sicurezza e lo sviluppo passano per il Tap

Nel 2040 le rinnovabili potranno coprire il 27% del fabbisogno nazionale

La sicurezza e lo sviluppo passano per il Tap

La sicurezza nazionale passa anche attraverso la sicurezza energetica. E considerando che i consumi di gas in Italia sono in crescita da 12 trimestri consecutivi, è evidente che sicurezza significa anche garantire un adeguato approvvigionamento dal maggior numero di fornitori possibili.

Inutile illudersi che siano le fonti energetiche rinnovabili a poter sostituire, nel breve e medio periodo, le fonti tradizionali, poiché si calcola che nel 2040 le rinnovabili potranno coprire il 27% del fabbisogno.

Diventa quindi indispensabile il progetto Tap (Trans Adriatic pipeline) che porterà in Puglia il gas naturale in arrivo dall'Azerbaijan. Eppure le proteste non mancano, trasformate in opportunità di polemica politica perfetta per la campagna elettorale. Trascurando il fatto che la costruzione del gasdotto è stata accolta con grande soddisfazione in Grecia e Albania dove si è compreso che Tap è collegato a nuove opportunità di lavoro ed è accompagnato da compensazioni consistenti per i territori attraversati. Compensazioni già previste anche in Puglia e decisamente superiori a quelle per la Tav in Val Susa.

Ma Tap non rappresenta soltanto una maggiore garanzia per l'approvvigionamento, dopo che nei mesi scorsi un incidente ha bloccato l'hub austriaco che rifornisce l'Italia del Nord. La nuova infrastruttura permetterà infatti all'Italia di trasformarsi a sua volta in un hub che potrà servire l'Europa del Sud ed i Balcani. Nuove opportunità nella penisola balcanica sono state confermate da Michele Mario Elia, Country manager Italia di Tap, a margine del convegno “Follow the Energy” organizzato dal think tank "Il Nodo di Gordio".

Elia ha inoltre sottolineato come l'ampliamento del raggio di intervento di Tap offrirà alle aziende italiane la possibilità di lavorare nei Balcani mentre l'aumento dei fornitori di gas permetterà di avviare nuove trattative per abbassare i prezzi non solo alla fonte ma anche per i consumatori finali.

Sia che si tratti di aziende sia di famiglie che utilizzano l'energia per tutti gli usi quotidiani. La domanda di energia è destinata a crescere, nonosnte i continui miglioramenti sul fronte dell'efficienza. E più energia a costi minori significa maggiore competitività per le imprese italiane di ogni settore.

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