"Dare la colpa ai fascisti è più comodo": Burioni accende gli animi

Roberto Burioni ha posto una questione in merito alle proteste di Roma, in particolare all'occupazione della Cgil, che ha diviso i suoi sostenitori

Il virologo Roberto Burioni
Il virologo Roberto Burioni

L'assalto alla sede della Cgil durante gli scontri di Roma è stato uno dei momenti di maggior tensione della manifestazione contro il Green pass. Centinaia di persone si sono accalcate davanti all'ingresso del palazzo di corso d'Italia con l'intento di occuparla. Finestre divelte, vetri sfondati e telecamere strappate sono state il preludio alla devastazione che è stata compiuta negli uffici. A fomentare i manifestanti c'erano anche due esponenti di Forza Nuova noti alle forze dell'ordine ma altre persone potrebbero essere identificate nelle prossime ore dagli investigatori che stanno analizzando le registrazioni della polizia scientifica.

Fin da subito, la devastazione subita dalla Cgil di Roma è stata attribuita allo "squadrismo fascista" ed è indubbio che fossero presenti esponenti degli ambienti di estrema destra. Tuttavia, l'attribuzione di un'etichetta così smaccatamente definita a poche ore dai fatti, con le indagini della polizia ancora in corso, per alcuni è stata prematura e a farlo notare è stato anche Roberto Burioni, che da Twitter ha provato a essere una voce fuori dal coro. "Siete sicuri che quelli che hanno attaccato ieri la sede della Cgil siano tutti fascisti? Io no. Alcuni sì, ma non tutti", ha scritto il medico.

Erano centinaia le persone presenti davanti alla sede della Cgil, un'intera frangia del corteo che invece di dirigersi verso piazza Colonna ha deciso di deviare verso corso d'Italia dopo aver attraversato villa Borghese. Nei gruppi e nelle pagine social legate agli ambienti no Green pass, i sindacati vengono presi di mira perché da loro considerati "al soldo" del governo, senza la volontà di proteggere i lavoratori che dal 15 ottobre verranno sospesi dal lavoro perché non vaccinati.

Roberto Burioni, con una nota ottimistica, conclude: "Forse dare la colpa ai soli fascisti è la versione più comoda, ma la verità è ostinata e infine salta fuori". Numerose le attestazioni di condivisione del pensiero da parte degli utenti, che concordano con il medico sul pensiero espresso, ma anche le critiche espresse da chi è certo che sia stata un'azione fascista. Impossibile stabilire con certezza a chi si riferisse il medico, saranno le indagini compiute dalla procura di Roma, con la quale lavora anche un magistrato dell'antiterrorismo, a stabilire le responsabilità di tutti i partecipanti.

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