70 milioni per difendere il simbolo del made in Italy: il sigaro Toscano

"È necessario fare sistema per supportare la coltivazione del tabacco Kentucky in Italia che altrimenti rischia di non essere sostenibile", ha dichiarato l'amministratore delegato Stefano Mariotti al meeting di Lucca

70 milioni per difendere il simbolo del made in Italy: il sigaro Toscano

Manifatture Sigaro Toscano decide di investire sul tabacco nostrano e stanzia oltre 70 milioni di euro per l'acquisto della materia prima prodotta in Italia: circa 2200 tonnellate di Kentucky all’anno. In questo modo l'azienda cerca di intervenire per risanare in parte i pesanti danni economici inferti dalla crisi economica anche a questo settore, fornendo un aiuto ai tanti lavoratori impiegati nella coltivazione e nella lavorazione del tabacco.

L'annuncio nel corso del Tavolo sulla filiera del tabacco che si è tenuto proprio oggi nella sede di Lucca. A partecipare all'incontro il sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, il vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Stefania Saccardi, l'amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano Stefano Mariotti, l’Associazione Tabacchicoltori Italia Centrale A.T.I.C., la Soc. Coop Agricola ITALTAB OP, O.N.T. Italia S.C. A.R.L., l’OPTA organizzazione produttori Tabacco, e l’UNITAB Unione Nazionale Tabacco. Ospiti del meeting, anche il primo cittadino di Lucca Alessandro Tambellini e l'assessore alle Attività produttive Chiara Martini. Durante la riunione Sigaro Toscano ha comunicato la propria intenzione di stanziare i 70 milioni di euro per l'acquisto del Kentucky italiano.

L'importanza della produzione italiana

Ad oggi il tabacco prodotto in Italia ricopre una grande importanza nella filiera del Kentucky. Si parla di oltre 1300 ettari di terreno coltivati nello Stivale, con 2000 dipendenti e ben 200 aziende a conduzione familiare. Toscana, Lazio, Campania, ed alcune zone di Veneto ed Umbria, sono le località in cui si trovano le piantagioni.

L'aumento dei prezzi, così come la mancanza di sussidi comunitari, hanno tuttavia portato ad una crisi del settore, che è andata peggiorando in quest'ultimo periodo. Già lo scorso 2019, MST aveva acconsentito a firmare un accordo programmatico nel quale si impegnava a provvedere all'acquisto di circa 2200 tonnellate di tabacco fino al 2024 (una spesa di circa 15 milioni di euro). Dal momento che il settore ha continuato a peggiore, Manifatture Sigaro Toscano ha deciso nuovamente di intervenire, garantendo ulteriori aiuti.

I commenti

"Siamo pronti fin da ora a rinnovare il nostro impegno per i prossimi 5 anni con un investimento di oltre 70 milioni di euro così da consentire una prospettiva più lunga ai coltivatori", ha dichiarato l’Amministratore Delegato Mariotti, come si legge anche nel comunicato stampa della società. "È necessario fare sistema per supportare la coltivazione del tabacco Kentucky in Italia che altrimenti rischia di non essere sostenibile. E dobbiamo trovare delle forme per supportare quella che è una produzione unica in Italia e nel mondo".

MST, dunque, si schiera a favore del made in Italy, decidendo inoltre di fornire dei suddidi ai coltivatori colpiti dalla crisi economica.

Soddisfazione da parte del sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio, che ha naturalmente appoggiato l'iniziativa di MTS. "L’investimento annunciato oggi garantisce la sostenibilità della filiera del tabacco Kentucky e dà certezze ai coltivatori, che sono così messi nelle condizioni di guardare al futuro con progettualità e fare investimenti", ha spiegato il sottosegretario. "Da parte nostra c’è l’impegno a sostenere questa realtà.

Voglio prendere un impegno concreto replicando questo tavolo di lavoro per la filiera del tabacco Kentucky presso il Ministero per le Politiche Agricole dando appuntamento immediatamente dopo l’estate", ha concluso.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica