Sognava la guerra in Siria: espulso foreign fighter albanese

Un 26enne albanese, giudicato pericoloso e imprevedibile, è stato scortato fino a Tirana. Aveva numerosi contatti con noti combattenti di origine balcanica

Voleva raggiungere alcuni amici foreign fighters in Siria, ma è stato fermato e rimpatriato. Dopo una complessa attività di indagine, le forze dell'ordine di Belluno hanno rintracciato e scortato all'aeroporto di Malpensa un albanese di 26 anni. Il giovane è stato espulso, con decreto firmato dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, e rimandato con un volo a Tirana.

Come spiega il Gazzettino, il decreto è stato emesso nei giorni scorsi, quando la presenza dell'albanese in Italia è stata ritenuta una minaccia per la sicurezza dello Stato. Risultato vicino a organizzazioni terroristiche di matrice islamica, il giovane aveva numerosi contatti con noti foreign fighters di origine balcanica in Siria.

Lo stesso 26enne in passato aveva cercato di raggiungere il Medio Oriente per combattere con le bandiere nere dell'Isis. Ma l'uomo era stato fermato in tempo dalle autorità bulgare.

A Belluno il giovane miliziano viveva con alcuni suoi familiari. Teneuto sotto controllo dalle forze dell'ordine, il 26enne è sempre stato vicino all'Isis e favorevole a combattere gli infedeli. Il foreign fighter, definito pericoloso e imprevedibile, è stato così espulso dal territorio nazionale: ora non potrà rientrare in Italia e in tutta l'Unione Europea per quindici anni.

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