Minori vendute al 70enne per fare sesso: arrestate madre e sorella

I responsabili, ovvero un avvocato di 70 anni e la madre e la sorella maggiore delle due vittime, sono stati tratti in arresto dopo alcuni mesi di indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova

Arriva da La Spezia una squallida vicenda di abusi sessuali su minorenni, vendute dalla propria madre e dalla sorella maggiore al loro carnefice in cambio di regali e della promessa di una casa.

Un vero e proprio incubo andato avanti per lunghi mesi, fino a quando le vittime, due sorelle di 13 e 17 anni, non sono state tratte in salvo dai carabinieri del comando di La Spezia nel campo nomadi in cui vivevano con la madre e successivamente trasferite in una comunità protetta.

Le ragazzine venivano cedute per incontri sessuali ad un avvocato di 70 anni, compagno, stando a quanto riferito dalla stampa locale, della sorella maggiore delle due, una ragazza di 22 anni connivente e che traeva grandi vantaggi da questo viscido episodio di compravendita. Il professionista, infatti, ricompensava la giovane per la preziosa collaborazione con elargizioni e regali di ogni genere. Complice fondamentale nella vicenda, era addirittura la madre delle adolescenti, ovvero colei che più di chiunque altro si sarebbe dovuta occupare invece di proteggerle.

Troppo allettante l'idea di poter lasciare il campo nomadi e avere una casa, promessa fatta dal 70enne professionista per ottenere la "benedizione" anche da parte della donna e continuare ad effettuare gli incontri di natura sessuale con le minorenni. Queste le prove raccolte durante le indagini da un corpo di inquirenti composto da carabinieri appartenenti alle stazioni di Sarzana, Arcola, Santo Stefano Magra, Castelnuovo Magra e Lerici, tutti operanti sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Genova.

Approfondimenti che partirono in modo assolutamente casuale dopo un sospetto incendio di origine dolosa di alcune autovetture di proprietà di un uomo che ospitava spesso le due minorenni, verificatosi nell'ottobre del 2019 in Val di Magra. Grazie a quanto raccolto, pertanto, il giudice per le indagini preliminari di Genova ha potuto emettere un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre responsabili della vicenda, eseguita dai carabinieri.

Il professionista 70enne e la compagna 22enne sono stati tratti in arresto a Massa: qui si trova anche lo studio dell'avvvocato, sottoposto a perquisizione così come il suo appartamento, alla ricerca di ulteriori prove ed elementi che possano risultare utili agli inquirenti. La madre delle minori è stata invece raggiunta dagli uomini dell'Arma nel campo nomadi in cui risiede, alla periferia della città di La Spezia.

Per le due congiunte delle sorelline l'accusa formulata è quella di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile, mentre per l'avvocato arriva la contestazione dei reati di violenza sessuale su minore e prostituzione minorile.

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