In spiaggia con l'app ed aree di 54 mq tra ombrelloni: mare e monti in cerca di turisti

Mentre il governo studia una linea guida definitiva per l'estate italiana, le regioni si muovono da sole: app per prenotare gli ingressi in spiaggia ed una "maxi spiaggia" di 54 mq tra un ombrellone e l'altro. Problemi anche per gli amanti della montagna: probabile chiusura dei rifugi e percorsi da rivedere

"Un'estate al mare", recitava una storica canzone di Giuni Russo. Si, ma a che prezzo? Il Covid sta agitando, e non poco, la vigilia della stagione estiva italiana. Nel settore turistico si cercano e rincorrono soluzioni di ogni genere che consentano un rilancio dopo mesi che definire neri è un eufemismo. E in spiaggia non si sa ancora che pesci pigliare.

Ombrelloni, 54 mq di spazio tra l'uno e l'altro

Chi ama il mare si prepari: farsi una nuotata potrebbe essere un complicato percorso ad ostacoli, tipo gioco dell'oca. In attesa di provvedimenti e linee guida da parte del governo, le località balnerari provano a muoversi da sole. Il sindaco di Jesolo ha lanciato la proposta di andare in spiaggia solo su prenotazione, "per garantire la sicurezza di tutti" con un’app che permetta di accedere alla spiaggia soltanto dopo aver prenotato e scelto il proprio posto, privilegiando l’aspetto sanitario e del distanziamento sociale.

Bocciata sul nascere la proposta dei box in plexiglass, a Bibione si sta lavorando da oggi per realizzare una maxi spiaggia che avrà fino a 54 metri quadrati di spazio per ciascun ombrellone, il tutto circondati dal verde e dalla natura. Prima spiaggia d'Italia interamente libera dal fumo, Bibione è da sempre tra le località più amate per il suo ampio litorale (che raggiunge fino ai 400 metri di larghezza) ed il generoso posto ombrellone. La sfida per l'estate 2020 è creare un vero e proprio "appartamento all'aria aperta", in cui godere della spiaggia in piena sicurezza.

"Guerra" tra regioni

Al governatore della Campania De Luca, che ha minacciato di chiudere i confini regionali, il suo collega pugliese Michele Emiliano ha invitato a prenotare le vacanze in Puglia "per consentire di organizzare al meglio l’estate sui nostri 900 chilometri di spiagge. Abbiamo la possibilità di mantenere le distanze…".

Non si è fatta attendere nemmeno la risposta di Renata Tosi, sindaca di Riccione, che, come si legge sul Messaggero, fa sapere come "la Romagna e Riccione in testa siano capaci di solidarietà nei confronti di connazionali come i lombardi, i veneti e gli emiliani ai quali mai e poi mai sbarreremmo i confini".

Ecco il bonus vacanze

Per salvare la stagione turistica è scesa in campo anche l’Anci, l’Associazione dei Comuni Italiani con una lettera firmata Antonio Decaro, presidente e sindaco di Bari e da Andrea Gnassi, delegato al turismo e sindaco di Rimini, nella quale hanno chiesto ai ministri Franceschini, Gualtieri e Boccia "un Piano straordinario" che preveda un bonus vacanze per "stimolare la domanda interna ed un sostegno dei lavoratori stagionali".

Non va meglio in montagna

Se per la spiaggia i grattacapi sono notevoli, i problemi nascono anche per gli amanti della montagna: nonostante gli spazi aperti siano considerati un luogo abbastanza sicuro, così non è per i rifugi perché non è possibile mantenere la distanza sociale al loro interno. Senza quei luoghi però, le escursioni ad alta quota diventano più rischiose dovendosi accampare di notte all’aperto. Le Pro Loco si stanno attivando per cercare nuovi percorsi alternativi in bici o a piedi.

In attesa di linee guida del governo, per le vacanze negli agriturismi e ai laghi, il grosso dei problemi dovrebbe riguardare la sola distanza sociale: addio tavolate per pranzo e cena, al massimo saranno consentiti tete-à-tete.

"Siamo già al lavoro"

Il viceministro della salute Pierpaolo Sileri ha annunciato che si sta "già lavorando in maniera seria a delle linee guida, ma tutto sarà sempre guidato dall’andamento dell’epidemia", specificando però che "c’è vacanza e vacanza, perché un conto è spostarsi in campagna lontano da tutti, un altro è andare al mare con lettini vicini 20, 30 centimetri gli uni agli altri".

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