Spunta un altro video sul crollo di Genova. ​Il giallo del black out

I magistrati hanno acquisito un video in cui si vede il momento esatto del crollo. La procura indaga sul black out registrato dalle telecamere vicino al ponte Morandi

La procura di Genova continua le sue indagini sul crollo del ponte Morandi. E mette nel mirino le telecamere che società Autostrade aveva installato nelle zone limitrofe al viadotto che si è sbriciolato.

Tra il materiale acquisito dagli investigatori c’è anche un video in cui si vede chiaramente quanto successo la tarda mattinata dello scorso 14 agosto. Si tratterebbe delle immagini riprese da una telecamera fissa di un'azienda di corso Perrone. "Abbiamo dei video che sono utili in questo senso”, ha spiegato il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. Che poi ha aggiunto: "Ci sono diversi cittadini che hanno descritto alla polizia giudiziaria cos'hanno visto, e sono tanti, testimoni oculari che non hanno fatto riferimento a video".

La procura continua dunque l’analisi per capire cosa è successo veramente in quei drammatici momenti dove hanno perso la vita 43 persone. I magistrati intendono tenere nascosti i video in modo che questi non possano “influenzare la descrizione del fatto vista da un teste oculare”. "Questo - ha concluso il procuratore - consente di tagliare immediatamente le ricostruzioni fantasiose, non vere, veridiche impossibili o altro. Diventa il test di verifica di credibilità in buona fede di una versione".

Non solo. Sul viadotto Morandi aleggia anche il fantasma di un “black out” registrato da una telecamera della società Autostrade installata all'imboccatura di Ponte Morandi. Gli investigatori vogliono essere certi, fanno sapere fonti investigative all’Agi, "che non vi siano state eventuali manomissioni delle riprese dopo il crollo. Lo hanno confermato fonti investigative”.

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Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 31/08/2018 - 18:54

Cronologicamente sembra una ritorsione dell'Isis al blocco della Diciotti.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Ven, 31/08/2018 - 19:15

Cioè come a dire che tecnici di autostrade possano aver manomesso le telecamere o i filmati subito dopo il crollo? Certo che nulla è da escludere, ma sarebbe veramente da camera a gas una cosa del genere. Tuttavia occorre avere piena fiducia nella magistratura che, è la stessa tanto vituperata che ce la su con Felpini stando ai suoi Fans. Purtroppo l'imbarbarimento causato da questi manettari al governo sta pregiudicando di molto l'opinione pubblica. Per i manettari sono già avvenuti addirittura i tre gradi di giudizio che neanche si era posata la polvere.

Ridolf

Ven, 31/08/2018 - 20:06

certo che e' strano forte....un black out delle telecamere di sorveglianza poco prima che il ponte crollasse, ed il pezzo di ponte crollato e' praticamente giusto giusto la parte che stava sopra il letto del fiume, appena dopo della parte che sta sui palazzi (chi e' del luogo puo' confermare?) e su youtube girano dei video di privati in cui si vede il momento in cui cade preceduto da quelli che sembrano essere dei lampi di luce ad altezza dei piloni.... qualcuno ci capisce qualcosa?

laran

Ven, 31/08/2018 - 21:25

Quante strane coincidenze......mi sembrano come quelle che portarono i radar su Ustica stranamente guasti o spenti proprio nel momento dell’esplosione......quando si dice la sfortuna......

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 31/08/2018 - 22:53

@Atomico49 - dici "Per i manettari sono già avvenuti addirittura i tre gradi di giudizio che neanche si era posata la polvere." Vale anche per i komunisti nei confronti di Salvini? Non dimentichiamoci anche di Berlusconi, cosa fecero i tuoi kompagni.

Guido123

Ven, 31/08/2018 - 23:04

Radar di Ustica, macron che dice che diamo la colpa all'europa...che siano stati i francesi come a Ustica? La prima gallina che canta ha fatto l'uovo.

Pitocco

Ven, 31/08/2018 - 23:23

Dai ragazzi, non diciamo belinate! Se vi fate un giro attorno al Ponte Morandi tra case private, aziende, ferrovia ci saranno qualche decina e più di telecamere e, guarda caso, nessuna a registrato alcunché, ma siamo seri? Ma ieri sul Corsera edizione del Veneto c'è anche un ingegnere che aveva ricevuto incarico da Autostrade («Spea Engineering») per lo studio del crollo, professor Enzo Siviero, che sostiene che il Ponte sia stato fatto cadere con delle micro cariche esplosive.

FLAVIO49

Ven, 31/08/2018 - 23:55

Ma se esiste un video, che bisogno c'è di testimoni? E che interesse avrebbe Autostrade a nascondere i fatti? Tantopiū che in questo momento tutti stanno puntando il dito contro di loro. Ma non è che questi magistrati hanno molte idee ma ben confuse?

gcf48

Sab, 01/09/2018 - 00:17

atomix mi ha stancato con quel felpini. la chiamerò neutrix

Ritratto di serpico1954

serpico1954

Sab, 01/09/2018 - 05:07

Atomix49 tu e le tue teorie antifelpini, come li chiami tu, mi hanno veramente stancato!! Ma non hai altro da fare???

cir

Sab, 01/09/2018 - 11:20

Atomix49 : soc...mel !!!

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 01/09/2018 - 11:21

L'unica cosa certa è che in questa repubblica infame appena avviene un disastro o una strage nulla è mai chiaro. La storia del ponte finirà in nulla......oppure prenderanno un pesce piccolo e lo condannerano per sfamare la sete di giustizia del popolo. I benetton, i politici pd ne usciranno indenni....

stefi84

Sab, 01/09/2018 - 14:23

Le testimonianze sono per loro natura poco affidabili, sebbene nella quasi totalità siano in buona fede. Ognuno ha la sua visione del fatto. Basta vedere dopo una rapina. Un testimone dice che il rapinatore era biondo, un altro che era moro. Solo se diversi testimoni indipendentemente e senza essere stati influenzati riferiscono un fatto, allora diventa attendibile, ma l'unica testimomianza "vera" è l'occhio freddo di una telecamera.