Spunta l'audio sulla mamma dj I turisti: "L'abbiamo vista, poi..."

La famiglia non è ancora andata a testimoniare. Sarebbe una conferma ulteriore della presenza di Gioele

Adesso è spuntato un audio che non lascerebbe ombra di dubbio: con Viviana, la dj 43enne scomparsa lo scorso 3 agosto e ritrovata morta il sabato seguente nei boschi di Caronia, nel Messinese, c’era anche il figlio Gioele di 4 anni. Peccato però che coloro che hanno visto la donna non si siano fermati a testimoniare. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori si tratterebbe di una famiglia del Nord Italia composta da padre, madre e due figli. La famiglia stava viaggiando su una berlina di colore grigio chiaro metallizzato.

L'audio confermerebbe la presenza di Gioele

La procura ha fornito un loro identikit. L’uomo, un signore robusto sulla cinquantina con pochi capelli e molto abbronzato, sembra indossasse una maglia di colore rosso o arancione. La donna, circa 45 anni, di carnagione chiara, indossava invece un vestito blu e aveva i capelli raccolti. L’audio è stato acquisito dal Procuratore capo di Patti Angelo Vittorio Cavallo. Qualcuno avrebbe infatti telefonato al numero 112 per avvisare che vi era stato un incidente sotto una galleria dell’Autostrada A20 Messina-Palermo e che la guidatrice dell’auto coinvolta era una donna. La voce avrebbe anche riferito che vi era con lei anche un bambino, che forse teneva in braccio. Probabilmente si trattava proprio di Gioele, da quel giorno misteriosamente scomparso.

Le ricerche intanto non si sono mai fermate. “Riteniamo che questi signori, oltre a essersi fermati sul luogo dell’incidente, abbiano iniziato anche le ricerche scavalcando il guardrail” ha fatto sapere il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, che si sta occupando di coordinare le indagini avviate sulla morte di Viviana Parisi. La testimonianza della famigliola di turisti sarebbe molto importante ai fini delle ricerche, che vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine e volontari stanno proseguendo da una decina di giorni ininterrottamente.

L'appello a farsi avanti

Altri testimoni dell’incidente, tra i quali i due operai che viaggiavano a bordo del furgone urtato da Viviana, hanno raccontato di aver visto la 43enne scavalcare il guard-rail ma non ricordano se con lei vi fosse anche un bambino. Erano in quel momento troppo impegnati a cercare di deviare il traffico per evitare ulteriori incidenti. Il procuratore, a fronte dell’audio spuntato, ha esortato i testimoni a farsi avanti. “Chi ha soccorso Viviana Parisi dopo l’incidente ha compiuto un’opera meritoria, mi sembra strano che non si siano fatti vivi. Vengano a raccontarci quello che hanno visto” ha chiesto in più occasioni.

Qualsiasi ulteriore informazione potrebbe essere d’aiuto, visto che l’autopsia effettuata sul corpo della dj non ha per il momento dato le risposte cercate. Nuovi accertamenti sul corpo di Viviana Parisi dovranno infatti essere ancora fatti. A confermare la notizia voci provenineti da ambienti giudiziari. Per ora l'unico dato emrso è che Viviana non ha subito ferite di armi da taglio, né ferite da arma da fuoco. Come sottolineato dall'avvocato Pietro Venuti, "servono altri esami ecco perché la salma non può essere restituita ancora alla famiglia". Il legale della famiglia ha detto che il bimbo era sereno e tranquillo in auto con la sua mamma.

Ad aiutare nelle ricerche del piccolo Gioele sembra stia arrivando anche lo Squadrone Carabinieri Eliportato "Cacciatori Sicilia", una unità speciale dell'Arma dei Carabinieri, di stanza presso l'aeroporto Cosimo Di Palma di Sigonella, in Sicilia, creata per la ricerca dei grandi latitanti di Cosa Nostra e per la prevenzione e repressione dei reati in aree rurali.

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Commenti

titina

Ven, 14/08/2020 - 14:46

Chi sa parli, si tratta di salvare un bimbo che starà morendo di fame. Speriamo che sia ancora vivo

marinaio

Ven, 14/08/2020 - 15:32

Grande superficialità e impreparazione da parte di tutti. Invece di mostrare il viso di Gioele affinché qualcuno possa riconoscerlo e aiutare le indagini, loro cosa fanno? Nascondo la faccia su tutti i giornali e TG per proteggere la privacy. Ma cosa c'è da proteggere!? Incapaci!

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Ven, 14/08/2020 - 16:10

@marinaio 15.32: presumo sia la stessa impressione che hanno gli ipotetici testimoni ... chi me lo fa fare di andare a testimoniare in un processo che tanto se non sono capaci loro di "sbrogliare la matassa" magari costringono me a farlo e in più rischio una condanna per reticenza ... come dicono a Roma ... ma va a pijartelo in saccoccia. Ossequi.

investigator13

Ven, 14/08/2020 - 16:22

quanta impreparazione in queste indagini. Avete la foto della mamma e il bambino, intanto fatela vedere alla dottoressa del pronto soccorso per avere conferma che quella donna e il bambino con la febbre fossero loro, oer la dottoressa sono proprio loro. e' importante; il rifiuto alle cure del bambino potrebbe aver fatto precipitare la situazione in tragedia; Andava fatto subito. Adesso la dottoressa potrebbe negare tutto. Non solo; ma oltre il guardrail dove avrebbe scavalcato la donna si vede una stretta striscia di terreno, o è solo visione ottica, forse è li che si compie l'irreparabile, una caduta con le relative conseguenze. Con un bambino in braccio scavalcare in un piccolo spazio, mica è facile. Fate vedere bene il punto dove scavalca e il vialetto con le giusta prospettiva dello spazio per muoveri e camminare... tanto per capire meglio

lolafalana

Ven, 14/08/2020 - 16:37

Vediamola da un altro punto di vista: e se quella macchina che si è fermata e che sembrava avesse prestato soccorso alla donna non fosse invece una macchina di persone che inseguivano la donna stessa la quale per la concitazione di essere inseguita avesse urtato il furgone degli operai fuggendo poi con il bambino e che raggiunta da questa macchina avesse cercato di fuggire inseguita a piedi dagli occupanti che abbiano sequestrato il bambino e massacrato lei...? Si spiegherebbe la sparizione inspiegabile del bambino e il fatto che i presunti soccorritori non rispondano agli appelli degli inquirenti.

lolafalana

Ven, 14/08/2020 - 16:38

marinaio Ven, 14/08/2020 - 15:32 Esatto, ho scritto una cosa simile anch'io qualche giorno fa.

investigator13

Ven, 14/08/2020 - 16:42

quanta impreparazione in queste indagini. C'è il racconto della dottoressa del pronto soccorso tutt'altro di poco conto, che afferma essere quasi certa che la donna con il bambino in braccio con febbre alta fossero loro, ma che vengono respinti. L foto con mamma e figlio è stata mostrata alla dottoressa per accertamento? Forse dopo il rifiuto delle cure che la situazione precipita in tragedia. Poi oltre il guardrail dove avrebbe scavalcato Viviana con in braccio il figlio sembra una striscia di terra: la donna con il bambino in braccio sarà riuscita a scavalcarlo agevolmente oppure una caduta che ha stravolto tutto? Fate vedere bene nella giusta prospettiva lo spazio oltre il guardrail per capire meglio il passaggio che porta fino al traliccio.

oracolodidelfo

Ven, 14/08/2020 - 19:46

lolafalana 16,38 - sono d'accordo. E' l'ipotesi più plausibile. Se le telecamere hanno ripreso la targa della vettura ...possibile che non siano ancora risaliti ai proprietari? Qui gatta ci cova ed è una gatta molto grossa da pelare.