Staffelli zittisce il Fatto: "Ecco tutta la verità"

L'inviato di Striscia replica alle accuse del giornale: "Aiutiamo i giovani laureati ad entrare nel mondo del lavoro"

Staffelli zittisce il Fatto: "Ecco tutta la verità"

Gentile Direttore,

oggi 2 Agosto 2014 sulle pagine del Fatto Quotidiano, ho letto un articolo che riportava il modus operandi della mia società nell’offrire lavoro ai giovani neo laureati in cerca d’occupazione e se mi è concesso vorrei fare alcune precisazioni.

Da qualche anno, abbiamo deciso di aiutare i giovani laureati ad entrare nel mondo del lavoro offrendo loro un opportunità davvero speciale, vedere lavorare da vicino professionisti del informazione ed imparare questo entusiasmante lavoro. Con la crisi economica, la disoccupazione di questo segmento è arrivata al dato terribile del 50% e dare un opportunità ad alcuni di loro, ci è sempre sembrata un azione positiva. Non capiamo come mai una ragazza di 28 anni giornalista professionista si sia “infilata” nei nostri casting, ma andiamo oltre.

Le selezioni vengono fatte attraverso annunci presso le università e siti collegate ad esse, a volte giungono addirittura, giovani che non hanno ancora presentato la tesi, ma sono interessati a partecipare vista l’occasione, ai nostri stage.

Vero è il racconto delle prove effettuate da Giovanna Ferrero e delle numerose selezioni, ma quando si è parlato di importi, siamo stati chiarissimi, 570 € lordi per lo stage (paghiamo per insegnare altri fanno il contrario) più 570 € lordi a candid camera mensili, con un minimo di 5/6 eventi al mese. Il tutto avrebbe portato un giovane appena uscito dall’università a portarsi a casa per qualche mese quasi 4.000 € per imparare un nuovo mestiere. La nostra società lavora oltre che per il programma Striscia la Notizia, anche per 3 testate giornalistiche e gestisce tutti i social che ruotano intorno al mio personaggio con un bacino di oltre 800.000 contatti, un opportunità davvero incredibile per chi si appresta ad entrare nel mondo del lavoro.

Per concludere se me lo consentite, il Tapiro D’oro lo consegnerei a Giovanna Ferrero e, se permettete anche a voi, che avete pubblicato il suo articolo senza fare prima tutte le opportune verifiche.

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