Coronavirus

Lo studio: "Anticorpi più forti in chi ha avuto il Covid"

Nonostante tali conclusioni, gli autori della ricerca esortano anche chi è guarito dal Covid a vaccinarsi, al fine di rafforzare gli anticorpi

Lo studio: "Chi ha avuto il Covid ha anticorpi più forti rispetto a chi si vaccina"

Uno studio scientifico israeliano realizzato di recente sotto la supervisione del locale ministero della Salute ha evidenziato che i soggetti guariti dal Covid godono di una maggiore protezione dai contagi rispetto ai soggetti vaccinati. La ricerca in questione, che basa le proprie conclusioni sull'analisi e sul confronto tra la percentuale di anticorpi presenti nei soggetti guariti e nei cittadini immunizzati con i preparati attualmente in commercio, sembra così smentire quanto finora affermato da Anthoy Fauci e dagli scienziati di Pfizer e Moderna; questi ultimi avevano più volte assicurato che gli anticorpi contro il coronavirus sviluppati dai vaccini erano più potenti di quelli di cui godono i soggetti che hanno superato l'infezione. Lo studio israeliano cambia così le carte in tavola.

A detta degli esperti dello Stato ebraico, gli anticorpi sviluppatisi naturalmente in un organismo umano infettato dal Covid sono più efficaci nel prevenire le re-infezioni rispetto a quellli prodotti dalle vaccinazioni attualmente in corso. Dall’analisi dei dati dei contagi verificatisi in queste settimane nella nazione mediorientale, i ricercatori locali hanno appunto scoperto che le persone guarite spontaneamente dalla malattia, quindi quelle che sviluppano anticorpi naturali, hanno meno probabilità di essere reinfettate rispetto a chi si è vaccinato con i preparati oggi in uso nel mondo.

La ricerca citata, nel dettaglio, è giunta a tale conclusione riscontrando che, nell’ultima ondata di infezioni manifestatasi in Israele, sono stati registrati oltre 7.700 casi di positività, ma solo 72 tra tutti questi sono relativi a persone già guarite dal Covid e quindi munite di anticorpi naturali; dunque, meno dell’1% dei nuovi ontagiati corrisponde a persone guarite dalla malattia. Al contrario, circa il 40% dei nuovi casi, quindi oltre 3mila pazienti, è composto da individui completamente vaccinati che si sono reinfettati, senza manifestare fortunatamente alcuna complicazione respiratoria. Gli autori dello studio hanno così dedotto che i vaccinati avrebbero 6,72 volte più probabilità di contrarre il Covid dopo l'immunizzazione rispetto a chi ha sviluppato una protezione col naturale decorso della malattia.

Gli autori della ricerca hanno però chiarito che tali conclusioni non equivalgono a una pubblica stroncatura dei vaccini, esortando anzi tutti i cittadini a immunizzarsi con i preparati attualmente in uso. L'esortazione a vaccinarsi è stata rivolta da tali scienziati anche a chi ha già contratto la malattia, così da avere una protezione ancora più elevata contro il coronavirus.

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