Come superare il gap tra stili di vita e necessità di nutrienti

Importante un'integrazione mirata alla corretta alimentazione con antiossidanti e prodotti alcalinizzanti

Parkinson, tumori, Alzheimer, ma anche patologie di origine infiammatoria e virale, necessitano di nuove visioni per poter essere combattuti. Meccanismi di ossidoriduzione e acidosi possono mettere in crisi l'equilibrio complicato dei processi metabolici che presiedono alla nascita, accrescimento e morte delle cellule, portandoci verso la malattia. Ma si tratta di strade nuove, ancora poco praticate, perché davvero poco ancora oggi sappiamo sulle delicate interconnessioni tra Dna e risposte a stimoli di tipo «esterno», sia esogeni (l'intake alimentare, l'inquinamento dell'aria e dei cibi, i livelli di stress ossidativo a cui siamo sottoposti) che «endogeni» (le risposte infiammatorie e ormonali che il nostro organismo attiva). Secondo il prof. Luc Montagnier, Nobel 2008 per la medicina, «diventa necessario orientare i progressi in campo medico secondo le “4P”: Prevenzione-Predittività-Personalizzazione-Partecipazione del paziente. Fondamentale, allo stato attuale, l'intervento sullo stress ossidativo e sulle infezioni virali e batteriche latenti, coinvolti i nella genesi delle malattie croniche, dall'Aids fino all'Alzheimer».

Come infatti sottolinea il prof. Francesco Marotta, gastroenterologo ed esperto di nutri genomica, «negli Usa tra l'85 e il 95% della spesa sanitaria è destinato alle patologie croniche. Già nel 2002 studi evidenziano che anche il consumo quotidiano di alte dosi di frutta e verdura (600 gr.) non modificano il livello di stress ossidativo, che sembra essere alla base delle malattie cronico-degenerative. Probabilmente la scarsa qualità e concentrazione dei micronutrienti e alti livelli di agenti inquinanti sia nell'ambiente sia in quanto mangiamo, non ci permettono di difenderci solo grazie a quanto ci serve per nutrirci. Eppure nutrizione e respirazione sono fondamentali per mantenere l'organismo in salute attraverso i processi metabolici e di ossidoriduzione che trasformano aria e cibo in energia. La nutrigenomica ci può aiutare a superare il gap tra stili di vita e fabbisogno di nutrienti in grado di ridurre lo stress ossidativo, prevenendo le patologie croniche: la nutrigenomica permette infatti di modificare l'espressione genica antiossidante. Ecco perché, a una corretta alimentazione, dobbiamo abbinare un'integrazione mirata con antiossidanti e prodotti alcalinizzanti che possano ripristinare l'ideale equilibrio acido-basico a livello delle membrane extracellulari». La linea Basen Pascoe di Named serve a contrastare l'acidosi. Una linea di prodotti mix per l'integrazione quotidiana di minerali alcalinizzanti - Calcio, Magnesio, Sodio e Potassio - in grado di ripristinare e mantenere l'equilibrio acido-base alterato ( www.acidosi.it) . Glutaredox di Named provvede invece a garantire un'elevata biodisponibilità del più potente tra gli antiossidanti, il glutatione.

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