"Tamponi a 5 euro", il pollo condannato e il voto: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: il porto di Trieste sgomberato, l'affluenza alle urne e i congiuntivi di Gualtieri

"Tamponi a 5 euro", il pollo condannato e il voto: quindi, oggi...

- quando in Inghilterra accoltellarono la deputata britannica Jo Cox, che era anti-Brexit e laburista, in Italia l’ex presidente della Camera le dedicò la Commissione contro la xenofobia, l’intolleranza, il razzismo e i crimini di odio. Oggi che a crepare sotto le coltellate di un immigrato è il povero David Amess, in pratica nessuno se ne sbatte minimamente. Sui giornali online è rimasto il tempo di un giretto d’obbligo, giusto perché non si può non dare una notizia così. Per il resto, zero titoli a effetto o capelli strappati per lui. Il motivo? Il malcapitato era cattolico, anti-abortista, monarchico e contrario ai matrimoni gay.

- dal caso di Amess, almeno impariamo un po’ di sana democrazia dai nostri amici britannici. Ogni venerdì i parlamentari tornano nel loro collegio di elezione e incontrano i cittadini, ne ascoltano le istanze, registrano gli umori e i bisogni del popolo. Lo fanno senza scorta, senza prenotazioni, senza finte conferenze stampa. Vanno e basta. Questo li rende vulnerabili, certo. Ma incredibilmente maestri in quel sistema di governo che si chiama democrazia. Noi invece ci ritroviamo con i ballottaggi dove va a votare appena il 40% degli aventi diritto

- Letta che attacca le proteste anti green pass definendole dei “soliti sfascisti” fa ridere. Nel senso: il Coordinamento lavoratori portuali Trieste (Clpt) è una sigla sindacale vicina all’Usb, cioè l’Unione sindacati di base, cioè quelli che più sinistra non ce n’è. Di solito ogni sciopero è santificato a sinistra, tranne questo. E racconta bene come sta cambiando il mondo

- intanto la polizia sgombera con gli idranti la protesta al porto di Trieste. E ci sta. Quando la manifestazione non è autorizzata e c’è necessità di liberare uno scalo, così si fa. Inutile strillare, come fanno Meloni e Salvini, alla "violenza" del Viminale. Suvvia...

- Repubblica in un pezzo parla della “campagna elettorale da incubo” di Giorgia Meloni a causa degli “spettri del neofascismo” da cui è stata costretta a fuggire. E lo scrive senza provare vergogna, la stessa Rep che i fantomatici fantasmi ha contribuito a crearli dal nulla. Tanto domani, ad elezioni finite, il pericolo camicie nere tornerà nel dimenticatoio. Fino alla prossima tornata elettorale

- parole d’ordine dei neo sindaci di centrosinistra a Torino e Roma: “sarò inclusivo”, “ringrazio anche i cittadini che non hanno votato” (ma de che?), “sarò il sindaco di chi ha scelto il mio avversario” (ma perché?), “costruiremo una città partecipata” (ma da cosa?). Discorsi orribili

- David Sassoli ha la febbre e non presiede la plenaria del Parlamento Europeo. E sti cacchi? Cioè, dispiace per lui. Ma è davvero una notizia il fatto che il presidente dell’Europarlamento abbia la febbre?

- l’alleanza M5S-Pd funziona già. Nelle interviste in diretta, il neosindaco Gualtieri non ha beccato manco un congiuntivo. Scuola Di Maio?

- sinceramente: se al voto va solo il 43% degli aventi diritto al voto è forse il caso che si cominci a ragionare sulla tenuta della democrazia

- un gallo di una fattoria in Tirolo (Austria) è stato condannato in appello perché il suo chicchirichì notturno disturba i vicini. Noi, per principio di garantismo, aspettiamo la Cassazione: solidarietà al pollo

- udite udite: in Commissione sono stati presentati gli emendamenti al decreto sul green pass obbligatorio. Alcuni di questi prevedono l'esenzione per chi lavora all'aperto o in modalità isolata e la non sanzionabilità per i lavoratori che vedono scadere il green pass (da tampone) durante il lavoro. Infine, notizia delle notizie, è stato proposto di ridurre a 5 euro il costo del test per tutti i lavoratori. Chi ha presentato gli emendamenti? Fratelli d'Italia o la Lega? No, il M5S al Senato. Ma nessuno dirà che Conte è brutto e cattivo

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