Un tanga al posto della mascherina. Arrestato John McAfee, papà del noto antivirus

In Norvegia è scattato l'arresto per John McAfee. É sceso dal suo jet privato indossato un atipico dispositivo di sicurezza e ha rifiutato di collaborare con le forze dell'ordine

Sappiamo fin troppo bene che il mondo dei social network sono un serbatoio infinito di notizie. Alcune di queste sono assai strambe, come quella che ha interessato John McAfee, il fondatore del noto antivirus per computer. Lo ha racconto su Twitter lo stesso imprenditore e la vicenda è stato poi ricostruita da Dagospia. Eccentrico, fuori dagli schemi, provocatore: così è conosciuto ai più John McAfee. E neanche 24 ore fa, è stato protagonista di una spiacevole situazione intanto che si trovava in Norvegia. 74 anni, con la tempra di un ragazzino, McAfee si trovava in Europa anche se ancora non è chiaro il perché. Una volta sceso dal suo jet privato è stato arrestato. Il motivo? Indossava un tanga nero e di pizzo come dispositivo di protezione dal virus.

"Ho visitato la Catalogna prima che l’Europa proibisse i viaggi ai catalani – scrive sui social-. Ho provato a tornare in Germania e anche lì mi è stato vietato l’ingresso". Sarebbe atterrato in Norvegia proprio perché, secondo le ricostruzioni del caso, sarebbe stato l’aeroporto più vicino. John McAfee comunque, anche nei paesi nordici ha trovato una magra sorpresa ad attenderlo. Appena uscito dal suo jet, con indosso il suo atipico dispositivo di sicurezza, è stato fermato dalle autorità. “Mi hanno chiesto di sostituirlo”, rivela l’imprenditore. A quanto pare quel tanga usato come mascherina per coprire naso e bocca non sarebbe stato accettato come mezzo di protezione dal virus per se e per gli altri. "Ho rifiutato di farlo, però. E anche se hanno insistito io ho affermato che la protezione era più che sicura e mi sono rifiutato di indossare altro".

E da qui è scattato l’arresto dalle forze dell’ordine ma, per il guru, la detenzione è durata solo poche ore. La storia è stata confermata dalla moglie di McAfee che, prendendo la parola sul profilo social del marito, ha raccontato per filo e per segno quello che è accaduto. "Gestirò il suo profilo fino a quando non scapperò o non riuscirò a corrompere qualcuno, o fino a quando John non riceverà la visita del suo avvocato – afferma in modo ironico -. Fino ad allora dovranno solo costringerlo ad uscire con la forza dalla detenzione". Cinque ore dopo la scarcerazione e moglie e marito hanno festeggiato con una bottiglia di champagne.

Si è trattata di una provocazione in grande stile per John McAfee. Nato nel 1945 in una base militare americana su territorio britannico, è diventato celebre proprio perché è stato il fautore di un antivirus che porta il suo nome, oggi di proprietà di Intel. Nel 2012 è stato ricercato perché “persona d’interesse” in un caso di omicidio. Chiese asilo politico in Guatemala.

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Commenti

maxmado

Mer, 12/08/2020 - 13:21

Mah? 74 anni forse ben portati fisicamente, ma non troppo bene a livello di lucidità mentale ...

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Mer, 12/08/2020 - 13:43

E quale differenza avrebbe un tanga rispetto alle mille varianti che si vedono in giro, fatte con i tessuti più disparati indossate ore e ore per giorni? Quale differenza nella sterilità?

QuasarX

Mer, 12/08/2020 - 13:55

arrestato in base ad una ideologia totalitaria e quella si malata e patologica che stanno diffondendo sistematicamente con aggressivita' come se fosse la normalita'; tutto il supporto a John e a chi non si piega a questa dittatura

Dordolio

Mer, 12/08/2020 - 17:08

Mitico. In piena pandemia ero stato convocato per una visita di controllo in un famoso ospedale (del Nord). Mi ero attrezzato al massimo grado di protezione quanto a guanti e mascherina di livello ospedaliero (pure assai costosa). Al triage mi obbligano a togliermi la maschera sostituendola con una loro, del tutto dozzinale. Quanto ai guanti, pure: sostituiti con quelli stile ortofrutta supermercato. E mi specificano che servivano solo per premere i pulsanti dell’ascensore e poi andavano gettati. E in reparto? Una passata di gel disinfettante sulle mani e via...(Ematologia...... fate voi....)