Tangenti nella sanità, sei arresti a Milano

Sono finiti in manette quattro medici a Milano nell'ambito di un'indagine su presunte tangenti nella sanità lombarda. Arrestati anche una dirigente e un imprenditore

Sono finiti in manette quattro medici a Milano nell'ambito di un'indagine sulla sanità lombarda. Di fatto tra i medici arrestati ci sono due primari dell'ospedale Pini e due primari dell'ospedale Galeazzi. L'accusa è di corruzione. Le indagni rguardano un presunto giro di tangenti che avrebbe coinvolto alcuni esponenti, tra medici e dirigenti, della sanità lombarda. Di fatto ai domicialiari sono finiti la direttrice sanitaria del Cto-Gaetano Pini, Paola Navone. Poi due primari sempre dell'ospedale Pini: Carmine Cucciniello e Giorgio Calori. Nell'indagine sono stati coinvolti anche due primari dell'ospedale Galeazzi: arrestati il chirurgo Carlo Romanò e Lorenzo Drago, responsabile del laboratorio analisi.

Per tutti l'accusa è quella di corruzione con un presunto giro di tangenti. I primari e la dirigente sono finiti agli arresti domicialiari. Invece Tommaso Brenicci, imprenditore e amministratore di alcune società che operano nel commercio di articoli medicali, è finito in carcere. La mangaer del Pini, Paola Navone aveva firmato qualche tempo fa il "Piano triennale per la prevenzione della corruzione e delle illegalità per gli anni 2016-2018". Adesso però è finita ai domicialiari proprio con l'accusa di corruzione.

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