Tangenti Pini e Galeazzi, le intercettazioni: "Chirurgo simulava infezioni per operare"

Nel caso degli arresti per le indagini sulla sanità in Lombardia è emerso un retroscena che riguarda il chirurgo Giorgio Mario Calori e una sua diagnosi

Nel caso degli arresti per le indagini sulla sanità in Lombardia è emerso un retroscena che riguarda il chirurgo Giorgio Mario Calori. In un'intercettazione telefonica in cui parla Carmine Cucciniello, direttore del reparto di "Ortopedia Traumatologia connettività al Pini Cto", viene messa nel mirino una condotta "poco corretta" da parte di Calori. Cucciniello, come riporta il Gip, nella telefonata "rappresentava come circa due settimane prima fosse venuto a conoscenza, direttamente dal paziente coinvolto, di un approccio interventista da parte di Calori. Cucciniello rivelava che Calori aveva manifestato la necessità di procedere a un’operazione in una clinica di Milano dove operava privatamente, paventando al facoltoso paziente l’esistenza di una grave infezione in corso che, se non curata immediatamente, avrebbe potuto cagionare il pericolo incombente dell’amputazione di un piede".

Alcuni accertamenti successivi avrebbero invece dimostrato che "non c’era nessuna infezione perchè la lastra del piede è negativa, la tac pure e la pelle del piede è bella come quella di un bambino".

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