Taormina, straniero senza biglietto aggredisce capotreno e poliziotti

Un immigrato del Bangladesh, salito a bordo di un treno senza biglietto, ha prima minacciato il capotreno e poi aggredito gli agenti della Polfer di Taormina

Taormina, straniero senza biglietto aggredisce capotreno e poliziotti

Agenti della polizia di Stato hanno arrestato a bordo di un treno regionale nei pressi della stazione ferroviaria di Taormina un immigrato del Bangladesh di 32 anni con le accuse di violenza, minacce e lesioni a Pubblico ufficiale.

Lo straniero, infatti era salito sul convoglio TV 3866 partito da Siracusa e diretto a Messina senza, però, acquistare il regolare biglietto. Durante il suo consueto lavoro, il capotreno si e' imbattuto nell’uomo che, privo del titolo di viaggio, si e' rifiutato di scendere dal mezzo.

Di fronte all’insistenza del dipendente delle ferrovie, l’extracomunitario si è innervosito e ha minacciato il controllore brandendo un oggetto simile ad una bombola.

Fortunatamente, sul treno era presente un agente della Polizia ferroviaria di Taormina libero dal servizio che, appena ha visto quanto stava accadendo, è prontamente intervenuto per fermare lo straniero.

La situazione è ben presto degenerata tanto che, per garantire la sicurezza anche degli altri passeggeri, si è reso necessario far salire a bordo altri poliziotti. Nonostante tutto, il 32enne ha prima inveito contro le forze dell’ordine con insulti e minacce di morte e poi li ha aggrediti con pugni e calci

Dopo momenti di forte tensione, l’immigrato è stato bloccato ed arrestato. A seguito del rito direttissimo, l’uomo fermato è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso una struttura psichiatrica.

Nel corso delle indagini è emerso che lo stesso straniero era stato denunciato il giorno prima dagli agenti del Posto Polfer della località ionica per il reato di interruzione di pubblico servizio: alla partenza del treno regionale 3860 dalla stazione di Catania, infatti, l’extracomunitario si era aggrappato ai respingenti del convoglio costringendo il macchinista ad effettuare una fermata di emergenza.

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