Taranto, deteneva illegalmente sostanze dopanti a casa: un denunciato

La scoperta dei carabinieri in una zona periferica della città. All'uomo, un 49enne incensurato, la vendita dei medicinali avrebbe fruttato, al mercato nero, circa 30mila euro

È stato denunciato in stato di libertà dai carabinieri di Taranto, un uomo di 49 anni per illecita detenzione di sostanze dopanti. I militari della stazione Taranto-Nord, insieme a quelli del nucleo investigativo del comando provinciale, durante un servizio di controllo del territorio eseguito nel quartiere periferico Paolo IV, hanno eseguito una perquisizione nell'abitazione dell'uomo, un incensurato del posto. Il 49enne, come detto, era in possesso delle sostanze contenute in blister e flaconi di vario genere che, al mercato nero, avrebbero fruttato all’incirca 30mila euro. Tutte le confezioni sono state sottoposte a sequestro in attesa di ulteriori accertamenti circa la loro provenienza.

L'assunzione di sostanze dopanti può essere molto pericolosa per la propria salute, soprattutto se non se ne conosce la provenienza. L'agenzia mondiale antidoping ha stilato, infatti, una lista di sostanze proibite divise in più categorie, come si legge sul sito "Antidoping.ch". Ci sono quelle sempre proibite, quelle proibite solo durante le competizioni e quelle, invece, non possono essere assunte se si praticano determinati sport.

Le prime altro non sono che gli anabolizzanti al primo posto, seguiti dall'eritropoietina, dall'ormone della crescita, dai beta-2-agonisti, dai modulatori ormonali e metabolici, dall'insulina e i diuretici. Le sostanze dopanti vietate durante le gare sono, invece, i cannabinoidi, gli stimolanti, i narcotici e i glucocorticoidi.

Infine ci sono i betabloccanti che sono proibiti in particolari sport. Questi ultimi inibiscono l’effetto degli ormoni dello stress adrenalina e noradrenalina, propri dell’organismo. Hanno, quindi, un effetto calmante sul cuore e sul circolo ematico e contrastano il nervosismo ed i tremori muscolari.

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