Come la terapia della luce può spegnere la depressione

Con la riproduzione delle migliori condizioni dell'intero spettro solare aumenta la produzione di serotonina. E i benefici non si fanno attendere

Comincia con l'arrivo dell'autunno, quando cadono le foglie, le ore di luce si riducono, la temperatura scende e vien voglia di rincasare prima, di rintanarsi, quasi a proteggersi da un ambiente esterno che diventa via via meno invitante. Per alcuni comincia un brutto periodo, l'umore è sempre più cupo, pare che non ci sia più nulla di «buono» e la vita scorre sempre più lenta, non c'è voglia di uscire, di vita sociale: il medico la chiama SAD (Seasonal Affective Desease), è una delle forme depressive tipiche, che a volte si incatena a una situazione di debolezza già critica, che comprende anche altri periodi nell'arco dell'anno.

Sovente il rimedio prevede l'assunzione di farmaci antidepressivi come la fluoxetina, che inibisce la ricaptazione della serotonina, il cosiddetto ormone del buon umore. Ma non sempre è ben tollerato, e a volte gli effetti collaterali ne limitano l'impiego, pur efficace. Da parecchio tempo si sa che la luce solare stimola la serotonina, e specialmente nei Paesi nordici, dove l'insolazione è minore, si usa con grande efficacia la LIght Therapy, la terapia della luce: ci si sottopone a una particolare sorgente luminosa, che riproduce le migliori condizioni dell'intero spettro solare, con sedute di qualche decina di minuti al giorno, preferibilmente la mattina appena alzati, e gli effetti sono formidabili, la produzione di serotonina aumenta e i principali sintomi della depressione si riducono sensibilmente.

Ora è possibile anche fare Light Therapy a casa propria, sempre seguiti dal medico, con attrezzature a uso domiciliare che si possono acquistare o noleggiare per il periodo necessario, di norma due mesi. «La Light Therapy non si è ancora diffusa in Italia a causa della scomodità di doversi recare ogni mattina in centri specializzati che siano dotati di queste attrezzature - dice la dottoressa Martina Garro, psicologa e madrina del progetto Light Therapy in Ederma, azienda leader nel settore della fototerapia domiciliare - per cui abbiamo deciso di proporre una gamma di attrezzature facili da usare e da collocare in un ambiente domestico».

Ederma, già affermata nel trattamento di psoriasi, vitiligine e altre malattie della pelle mediante gli Uvb a banda stretta specialmente nei trattamenti domiciliari, produce in Italia e propone direttamente all'utente finale le sue attrezzature, sia in vendita sia a noleggio.

«Confidiamo molto nella Light Therapy - aggiunge la dottoressa Garro - anche alla luce dei positivi riscontri scientifici forniti dagli studi del dottor Rosenthal, che fin dagli anni '80 ha dimostrato che in taluni casi si possano felicemente sostituire alcuni farmaci antidepressivi con la terapia della luce, e a volte addirittura azzerare i sintomi della depressione. Mezzora da dedicare alla terapia la mattina, nel comfort e nella riservatezza della propria casa, sotto l'egida del proprio medico di fiducia, a volte risolve situazioni che pesano come macigni e si trascinano per mesi e mesi con una forte alterazione della qualità della vita».

E luce sia, allora, tanto più se si porta via il buio che arriva con la depressione. Con la Light Therapy si trattano anche felicemente casi di depressione maggiore e post-parto. Per saperne di più: www.ederma.net «I disturbi dell'umore», Tutte le informazioni: Ederma, numero di telefono 0171487008, dal lunedì al venerdì (10-18).

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Commenti

michele lascaro

Gio, 26/02/2015 - 10:15

Pratica in uso, negli USA, già da diversi anni.