Cronache

Terrorismo, paura a Milano Arrestato un marocchino: "Voleva colpire la sinagoga"

Il 20enne, nel bresciano da quando aveva 6 anni, aveva creato siti internet in cui addestrava al jihad: video. Sul web reclutava "adepti" all'estero: un fermo a Londra

Terrorismo, paura a Milano Arrestato un marocchino: "Voleva colpire la sinagoga"

Arrestato questa mattina a Brescia un marocchino di 20 anni, Jarmoune Mohamed, perché sarebbe un "addestratore" all’uso di armi ed esplosivi per finalità di terrorismo. L’indagine è partita dalla procura di Cagliari ed è stata condotta dal servizio centrale Antiterrorismo e dalla Digos di Cagliari e Brescia.

Il ragazzo vive in provincia di Brescia da quando aveva 6 anni ed è un mago del computer, "una sorta di hacker radicalizzatosi su internet, al di fuori del circuito delle moschee". A lui si è arrivato grazie al monitoraggio di siti web e forum a cui si accedeva solo attraverso un complicato sistema di controlli e su cui si discuteva degli "aspetti operativi" del jihad, tema su cui il giovane aveva un'attenzione compulsiva. In particolare, aveva creato anche alcuni gruppi Facebook privati in cui gli iscritti (quasi tutti all'estero) condividevano istruzioni sull’assemblaggio di ordigni esplosivi di circostanza (ricavabili da composti chimici reperibili in commercio) e sull’uso di armi.

A far scattare le manette sarebbero stati "preoccupanti elementi su una progettualità terroristica": il ragazzo progettava infatti attacci contro obiettivi sensibili come la sinagoga di via della Guastalla a Milano, per cui aveva realizzato persino un "sopralluogo virtuale". Nel documento, salvato sul suo computer, il giovane marocchino si sofferma in particolare sulle misure di sicurezza adottate nel tempio ebraico.

Parallelamente a Londra è stata arrestata una 40enne che aveva collegamenti con Jarmoune, come riferisce Scotland Yard alla Bbc.

Il ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri,

smorza i toni: "Non c’è un particolare allarme terrorismo. Si tratta comunque di un'attività molto seria. Abbiamo lavorato molto bene e in cooperazione con altri organismi internazionali e questo è un buon segno".

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