Tombino "uccide" ciclista: il Comune risarcisce la figlia con 140mila euro

Tutto ha avuto inizio il 28 ottobre dell’anno scorso, quando l’anziano, transitando per la rotonda di Latte, resta incastrato con una ruota nella grata del tombino, che era stata sistemata male. L’incidente avviene su una strada di competenza comunale

Tombino "uccide" ciclista: il Comune risarcisce la figlia con 140mila euro

Una grata difettosa, una ruota incastrata, un ciclista che muore. E’ una senza dubbio una disgrazia quella avvenuta, nell’autunno del 2017, in frazione Latte, a Ventimiglia. Oggi, a distanza di circa un anno dal quell’incidente costato la vita a un ciclista francese di 78 anni, Claude Christian Lemal, il Comune ha deciso di risarcire la figlia della vittima con 140mila euro.

Un modo, insomma, per evitare un processo e ulteriori spese. Tutto ha avuto inizio il 28 ottobre dell’anno scorso, quando l’anziano, transitando per la rotonda di Latte, resta incastrato con una ruota nella grata del tombino che era stata sistemata male. L’incidente avviene su una strada di competenza comunale.

L’uomo, le cui condizioni sono apparse subito gravi, viene trasportato d’urgenza all’ospedale Borea di Sanremo; ma poco tempo dopo viene trasferito nel centro sanitario di Nizza, dove morirà il 23 di novembre dello stesso anno. Gli agenti della polizia locale avviano subito un procedimento "contro ignoti" e, nel frattempo, la figlia di Claude (Chaterine Michèle Lemal Mangin), fa causa al Comune.

L’amministrazione, retta dal sindaco Enrico Ioculano decide così di procedere a una transazione. Dei 140mila euro deliberati: 125mila sono a carico dell'assicurazione - la "AIG Europe Limited” - gli altri 15mila (ai quali bisogna aggiungerne altri diecimila di spese legali) li verserà direttamente il Comune.

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